|
A Livorno un centro internazionale di ricerca su tecnologie del mare e robotica marina Già polo universitario specializzato nella logistica Livorno si appresta a diventare un punto di riferimento a livello internazionale anche per un’altra scienza attinente alle caratteristiche della città: la robotica marina. Due laboratori della Scuola Superiore Sant’Anna avranno nella città labronica una sede distaccata portando eccellenza scientifica e didattica nei settori della robotica e della biorobotica. Sabato 5 luglio scorso a Palazzo Municipale la firma del protocollo d’intesa tra il Comune di Livorno, la Regione Toscana e la Scuola Superiore Sant’ Anna di Pisa, per costituire a Livorno un centro di ricerca di rilevanza internazionale in questi campi.
L’accordo prevede la localizzazione a Livorno, nei locali dello Scoglio della Regina, di una sede distaccata dei Laboratori ARTS e CRIM (Advanced Robotics Technology and Systems - Center for Research in Microengineering) che hanno sede al Polo Sant’Anna Valdera di Pontedera, il parco scientifico – tecnologico della Scuola Superiore Sant'Anna. Alla guida del nuovo laboratori il prof. Paolo Dario, direttore del Polo Sant’Anna Valdera e coordinatore dei Laboratori ARTS e CRIM, riconosciuti a livello internazionale come eccellenza scientifica e didattica nei settori della robotica e della biorobotica.
Hanno sottoscritto il Protocollo il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, l’assessore all’Università e Ricerca della Regione Toscana Eugenio Baronti, il direttore della Scuola Superiore Sant’Anna Maria Chiara Carrozza. E’ intervenuto il prof. Paolo Dario. Hanno partecipato alla cerimonia l’assessore ai Rapporti con l’Università del Comune di Livorno Giovanna Colombini e il presidente della Scuola Superiore Sant’Anna Riccardo Varaldo. Presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’imprenditoria, del lavoro e della ricerca.
”L’importante progetto -spiega il sindaco Alessandro Cosimi- rientra tra gli obiettivi prioritari dell’Amministrazione comunale di Livorno, impegnata nella promozione di iniziative ed interventi concreti volti alla valorizzazione del territorio e di supporto al suo sviluppo economico, industriale, sociale e culturale, avvalendosi delle più qualificate competenze disponibili, anche collaborando con prestigiose istituzioni universitarie. Come è avvenuto appunto per l’istituzione del corso di laurea in logistica”. “La costituzione a Livorno del Centro di ricerca nel settore delle Tecnologie del Mare – aggiunge Cosimi - sarà il perno sul quale impostare nel tempo un più ampio rapporto di collaborazione tra il Comune e la Scuola Sant’Anna”.
“La nascita di questo Centro - precisa l’assessore ai Rapporti con l’Università e Ricerca del Comune di Livorno Giovanna Colombini - è il primo passo per la realizzazione di un polo tecnologico sulle tecnologie marine, attraverso il coinvolgimento delle imprese che insistono sul territorio, molte delle quali hanno già manifestato apertamente il loro interesse. Livorno con questo progetto si candida ad essere città dell’innovazione e della conoscenza, elemento imprescindibile per garantire ad un territorio credibilità e sviluppo economico”.
Innovativa e in grande espansione, la robotica si occupa fra le sue numerose applicazioni, della progettazione e sperimentazione di robot in grado di esplorare e acquisire nuove conoscenze sul mondo marino in tutti i suoi aspetti, di dispositivi per la salvaguardia della risorsa marina, di sistemi robotici sensorizzati finalizzati al monitoraggio in continuo della qualità delle acque, ma anche mirati a rendere più sicuri i traffici marittimi, l’organizzazione tecnologica nella cantieristica. Una linea di recente sviluppo della robotica, a livello internazionale, è la robotica biomimetica, che riguarda la progettazione e realizzazione di robot ispirati ad animali e piante, tra cui pesci o altri animali marini, come il polpo (Octopus vulgaris). Le ricerche che verranno intraprese a Livorno saranno mirate sia a sviluppare conoscenze e tecnologie utilizzabili da aziende e enti locali, che a formare ricercatori capaci di concepire innovazioni tecnologiche radicali, che rappresenteranno – se adeguatamente valorizzati – un vero motore per il futuro sviluppo industriale ed economico di Livorno.
Il Centro che sorgerà a Livorno sarà, nell’immediato, lo strumento operativo e logistico attraverso il quale dare attuazione al progetto di ricerca denominato “HydroNet” già finanziato per 3 milioni di Euro dalla Commissione Europea nell’ambito del VII Programma Quadro. Questo progetto – strutturato nel suo contenuto e costruito su una rete di collegamenti a livello europeo con università, centri di ricerca e industrie che ruota intorno ad un gruppo di ricercatori della Scuola Sant’Anna - è finalizzato alla progettazione e realizzazione di una rete di robot acquatici tesi a monitorare la presenza di inquinanti nelle acque costiere. Sempre nel breve termine, il centro sarà anche la sede di svolgimento di un progetto scientifico, anch’esso finanziato dalla Commissione Europea per oltre 7 milioni di Euro, per 7 partner europei, che ha per obiettivo lo studio del polpo per la realizzazione di un polpo robotico, che potrà essere applicato sempre nell’esplorazione dei fondali marini, oltre che fornire soluzioni ingegneristiche ad elevato contenuto tecnologico, nel settore dei materiali, dei sensori, degli attuatori, del controllo.
A guidare il centro sarà, come detto, il prof. Paolo Dario che ha proposto al Comune di costituire proprio a Livorno questo polo di ricerca per valorizzare il rapporto che la città ha con il mare, indicando la robotica marina come una significativa risorsa economica ed industriale per il territorio. In quest’ottica, il Centro vuole proporsi a livello internazionale come referente nella ricerca scientifica e tecnologica finalizzata allo studio di tecnologie innovative applicate al settore marino; ed intende inoltre “sfruttare” le iniziative scientifiche intraprese per costruire insieme con i soggetti locali coinvolti nel progetto (enti locali ed imprese) obiettivi che abbiano una potenziale ricaduta economica sul territorio (a livello industriale ma anche a livello di formazione di giovani ricercatori specializzati nel settore della biorobotica applicata all’ambiente marino). Il Centro sarà ospitato temporaneamente in un locale già ristrutturato dello Scoglio della Regina (denominato “Bagnetti Caldi e Magazzino”), dove hanno già sede alcune attività del Centro Interuniversitario di Biologia Marina, in attesa della ristrutturazione dell’edificio principale dello Scoglio della Regina, per il quale sono stati predisposti i progetti di fattibilità.
L’importanza di questo accordo è sottolineata dalle parole di Maria Chiara Carrozza, direttore della Scuola Superiore Sant’Anna: “La Scuola Superiore Sant'Anna conferma di saper conciliare l’attenzione al territorio con la vocazione internazionale. Dopo le esperienze di Pontedera, con il Polo Sant’Anna Valdera, di Peccioli, di Volterra e di Lucca, adesso tocca a Livorno, dove saranno aperti laboratori che coniugheranno la dimensione “locale” con quella internazionale. A Livorno lavoreranno ricercatori provenienti da tutto il mondo e, parallelamente, si avvieranno collaborazioni con università straniere. Il modello seguito per Livorno è quello del “laboratorio congiunto” che finora ha dato ottimi risultati, sul fronte della ricerca che, non dimentichiamolo, è la missione principale della Scuola, e per le ricadute a livello industriale”.
Grande soddisfazione per questo risultato da parte di Paolo Dario, direttore del Polo Sant’Anna Valdera e coordinatore dei Laboratori ARTS e CRIM della Scuola Superiore Sant'Anna: “Le tecnologie robotiche rappresentano oggi una potenziale importante risorsa economica e industriale; tradizionalmente l’Italia ha un ruolo di grande rilievo nel settore della robotica, sia come ricerca e sviluppo che come realtà industriali. La Scuola Superiore Sant'Anna è uno dei leader mondiali della ricerca in questo settore, caratterizzandosi per la “massa critica” di ricercatori, di progetti e di attrezzature d’avanguardia, e nella valorizzazione della ricerca, secondo un modello che prevede lo sfruttamento dei risultati della ricerca e del know-how da parte di aziende ad elevata tecnologia, in molti casi create appositamente come spin-off dell’Università stessa. Il Centro di ricerca sulle Tecnologie per il Mare di Livorno si prefigge l’obiettivo di diventare un centro di riferimento per la ricerca a livello internazionale, di attirare e formare numerosi ricercatori di talento, anche ma certamente non solo locali, e allo stesso tempo di massimizzare il potenziale di ricaduta economica e sociale sul territorio delle iniziative intraprese”.
Eugenio Baronti sottolinea le ampie possibilità di ricaduta sul territorio di una scelta di questo tipo: “Si tratta di una iniziativa - ha detto Eugenio Baronti - che punta a valorizzare il territorio e le sue risorse, rendendone il tessuto economico e produttivo più qualificato e competitivo. La partecipazione della Regione all’intesa intende sottolinearne proprio l’importanza strategica, sia dal punto di vista delle politiche a favore della ricerca che di quelle per la riqualificazione e la sostenibilità del nostro modello di sviluppo e per la tutela dell’ambiente. Non c’è dubbio, infatti, che la ricerca e la conoscenza siano un fattore essenziale per garantire qualità al nostro futuro, evitare il declino economico e sociale, ritagliare alla Toscana una posizione di rilievo nella fascia alta dell’innovazione e della divisione internazionale del lavoro”.Sul fronte della ricerca, l’assessore ha ricordato che la Regione sta lavorando alla costruzione di uno spazio regionale della ricerca e dell’innovazione, uno spazio nel quale la ricerca scientifica e le tante eccellenze di cui la Toscana è ricca divengano un elemento trainante dello sviluppo. “Per favorire la competitività e l’internazionalizzazione del nostro sistema pubblico e privato della ricerca – ha detto Baronti - la Regione sta inoltre lavorando, di concerto con le istituzioni scientifiche e le università, ad una nuova legge in materia di ricerca, università e alta formazione che si pone l’obiettivo di promuovere e consolidare i rapporti fra i diversi soggetti della rete e annullare così le distanze fra mondo delle imprese e punte avanzate di ricerca scientifica e tecnologica, assicurando informazione, supporto e conoscenza ad un sistema produttivo come quello toscano, caratterizzato dalla fortissima presenza di piccole e medie imprese”.
07 / 07 / 2008
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'A Livorno un centro internazionale di ricerca su tecnologie del mare e robotica marina '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Innonation scrivere all'indirizzo email marco.bennici@hotmail.it
Link di approfondimento
Livorno - centro - internazionale - ricerca - tecnologie - mare - robotica - marina - Link utili per approfondire il tema innovazione wikinomics città innonation
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|