Artisti di strada e folklore. A Livorno con ‘Margini’ le periferie diventano un cantiere a cielo aperto

Arte murale, art brut, video arte, arte marginale, installazioni pittoriche e sperimentazioni teatrali trasformeranno i quartieri della periferia di Livorno – Shangay e Corea - in un cantiere d’arte a cielo aperto. Il prossimo weekend appuntamento nella città dei Quattro Mori per molti artisti di strada provenienti tutto il mondo. Un po’ Barcellona, un po’ Parigi, la città labronica punta tutte le carte del suo rilancio su cultura, turismo ed eventi.
Il 15, 16 e 17 maggio prende il via “Margini”, un festival della creatività e dell’innovazione incentrato sulle “arti marginali”: una kermesse tesa a richiamare l’attenzione su queste zone periferiche, un tempo fortemente degradate, ma da anni, grazie al Programma ministeriale Urban Italia e al Contratto di Quartiere 1 e 2, oggetto di interessanti e radicali interventi di riqualificazione infrastrutturale, urbanistica ed architettonica, ma anche sociale e culturale.
Come spiega il sindaco Alessandro Cosimi: "Margini” segue il filo conduttore di un percorso culturale dell’Amministrazione livornese, filo che si sta dipanando attraverso tante manifestazioni come Cisternino 2020, Diversamente Liberi, e nel luglio prossimo Italia Wave. Percorso teso a costruire una riflessione su come valorizzare le diversità con spirito costruttivo, come far emergere le tante energie positive della città, creando occasioni di confronto fra realtà diverse. Attraverso le arti e la cultura, anzi, “le culture”, si cerca di offrire anche una risposta alle tensioni e ai conflitti sociali per rendere Livorno pìù accogliente, tollerante, coesa.
Mentre a Villa Mimbelli si celebra il genio di Giovanni Fattori con una grande antologica, in periferia dunque l'arte entrerà nelle strade, penetrerà negli spazi quotidiani, nelle aree commerciali e nelle piazze; animerà vecchi muri e proietterà immagini su quelli di nuova costruzione.
Saranno tantissimi gli artisti di strada, storici dell’arte, collezionisti e videomakers che lavoreranno “open air”, da mattina a sera senza orari fissi a stretto contatto con la gente, con gli studenti della città, impegnati in workshop sull’arte marginale e spontanea. Sul sito del comune di Livorno tutte le informazioni ed il calendario dell’evento.
(Fonte: Ufficio Stampa Comune Livorno) 12 / 05 / 2008