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Avviata a Ginevra la macchina del Big Bang. Alle 9,30 è partito il primo fascio di protoni

Large Hadron Collider

E’ partito il Large Hadron Collider. A caccia della materia e dell'energia oscure, cercando la particella di Dio, il bosone di Higgs. Spingendosi oltre le attuali conoscenze della scienza, fino forse a riscrivere, un giorno, la fisica cosi' come e' conosciuta oggi. E' questo il compito degli esperimenti allestiti nelle viscere di Lhc, il Large Hadron Collider, il piu' grande acceleratore del mondo che ha preso il via stamani al Cern di Ginevra.

Il primo fascio di protoni sta compiendo un giro completo nell'enorme anello di ben 27 Km situato a 100 metri di profondita' nel sottosuolo al confine tra Francia e Svizzera. Il piu' grande esperimento scientifico destinato ad una macchina, costata 6 miliardi di euro, che cerchera' nei prossimi anni di riprodurre le condizioni iniziali che hanno caratterizzato l'Universo pochi attimi dopo il Big Bang.

L'esperimento preliminare del LHC e' iniziato poco dopo le 9,30, con qualche minuto di ritardo.Il gruppo di scienziati che aveva ipotizzato la creazione di un inesorabile buco nero, che avrebbe risucchiato la stessa terra per ora e' smentito. Ma qual e' l'obiettivo dei test della costosa macchina 'Large Hadron Collider'? Gli scienziati stanno cercando di ricreare le condizioni post Big Bang che hanno generato l'Universo per poter svelare i misteri del cosmo e della fisica. La speranza e' la materializzazione della ''particella di Dio'', o bosone di Higgs, che esemplifica la massa ipotizzata dallo scienziato Peter Higgs.

Proprio il timore della creazione dell'anti-materia (i buchi neri ipotizzati) ha destato tanta attenzione. Il Cern, pero', assicura che non c'e' alcun pericolo e che un'ipotesi cosi' apocalittica e' da escludere. ''Dopo che il fascio di particelle e' stato inserito nell'anello ci sono voluti circa 5 secondi per l'acquisizione dei dati'', ha detto il capo del progetto LHC, Lyn Evans sottolineando che l'esperimento preliminare e' andato bene.

Intanto la macchina da 6 miliardi di dollari è protagonista su Internet. Google ha creato un logotipo per festeggiare l’avvenimento. Innumerevoli le ricerche sui motori di ricerca che hanno come stringa ‘lhc’, ‘large hadron collider’, ‘cern’, ‘big bang’ e così via. Su questo sito da stamani sono già più di un migliaio.

Nelle prossime settimane i fasci verranno iniettati contemporaneamente in direzioni opposte per vedere cosa succede quando entrano in collisione ad altissime velocità. Secondo gli scienziati, una possibilità è che verrà generata materia, provando la correttezza della teoria che il "bosone di Higgs" esiste che dà massa alle particelle. Altri hanno manifestato il timore che si possa invece generare anti-materia -- i cosiddetti buchi neri – ma il Cern ha assicurato che le preoccupazioni sono infondate e che il Large Hadron Collider è sicuro.

10 / 09 / 2008





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