Business Tv. La Tv si fa in azienda In Italia è già da un po’ di anni che si parla di ‘Business TV’. La terminologia con cui questo nuovo mezzo di comunicazione aziendale è stato lanciato negli Stati Uniti è quella di ‘Corporate TV’, distinguendo tra Tv aziendale interna ed esterna. Molto utile a livello di comunicazione interna la prima, di estremo interesse commerciale e contenutistico la seconda. Sulla Tv aziendale esterna viene presentato oggi all’Università Bocconi di Milano il volume "Business TV - Generazione Teledipendente" a cura di Giampaolo Colletti, Paola Dubini e di Paolo Prestinari. L’indice del volume suggerisce argomenti di estremo interesse sui quali ho avuto modo di riflettere nel corso di un mio lavoro.
L'occasione della presentazione del volume sarà la sede più opportuna per fare il punto sulla realtà della business TV esterna e sui suoi formati e, soprattuto, per provare a comprenderne il potenziale di sviluppo a breve e medio termine. L'aspetto più interessante della formula del Network è naturalmente il confronto tra operatori e aziende, con la possibilità - nel caso del prossimo incontro - di verificare come queste ultime percepiscano il potenziale della TV come strumento di comunicazione diretta verso l'esterno e come si stiano effettivamente muovendo o preparando per cogliere questa opportunità.
Riporto di seguito una stralcio di quanto scrissi un anno fa sul tema nella mia tesi di Master.
“Conseguenza immediata dell’accennata rivoluzione digitale è un grosso abbattimento dei costi necessari per la produzione e diffusione di contenuti. Nello stesso tempo ciò si traduce nelle sviluppo di nuovo forme di comunicazione e di creatività. E’ insomma oggi più che mai facile vedere un ‘televisore’ proprio là dove meno ce lo saremmo meno aspettati. Tradizionalmente legato al concetto di ‘svago’ o ‘intrattenimento’, il televisore sta cominciando ad uscire dalle anguste locazioni dove finora era stato collocato. Cucine, sale, camere o bar continueremmo a ruotare attorno alla ‘scatola dei miracoli’, ma in un futuro nemmeno tanto lontano la televisione potrebbe diventare un nuovo strumento per il lavoro. Certo è che nonostante la televisione sia un medium di grande successo, finora è stata utilizzata in maniera molto limitata dalle aziende sia relativamente ai destinatari (è stata utilizzata praticamente solo nella direzione del pubblico degli utenti finali), sia relativamente ai modelli (è stata utilizzata quasi esclusivamente all’interno di modelli codificati della comunicazione televisiva commerciale). Se guardiamo alla definizione data sopra di comunicazione interna, intermedia ed esterna e a quella data di comunicazione strategica ed operativa, possiamo collocare l’utilizzo della televisione da parte dell’impresa solo nella sfera della comunicazione esterna, con prevalenza di comunicazione di tipo strategico, ovvero una comunicazione che mira la posizionamento dell’azienda e dei suoi prodotti, a trasmettere emozioni e valori più che informazioni operative e razionali all’utente. Domani la televisione uscirà di casa. Potremmo trovarcelo in ufficio, alla posta e al supermercato. Magari con altre forme e colori dei televisori in mostra nei grandi magazzini. Il ‘visore’ potranno essere gli schermi dei pc, oppure schermi lcd appositamente montati. Gli stessi cellulari saranno in grado di trasmetterci i programmi della business tv. Sarà insomma un ulteriore strumento di lavoro e, nello stesso tempo, di promozione per le aziende che ne faranno uso”.
14 settembre 2007
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