DIGESPO un progetto della Fondazione Kessler per generare energia in casa

Generare calore ed energia elettrica direttamente a casa propria con tecnologie innovative in grado di raggiungere una resa pari al 60-70% rispetto alla radiazione solare catturata. Questo l’obiettivo del progetto scientifico DIGESPO (DIstributed CHP GEneration from small size concentrated Solar POwer) coordinato dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento e finanziato dall’Unione europea con oltre 3 milioni di euro per i prossimi tre anni.
Martedì 16 marzo all’Università di Uppsala in Svezia è in programma il primo meeting tecnico fra i partner europei del progetto, partito ufficialmente all’inizio di quest’anno. Oltre alla FBK e all’Università di Uppsala parteciperanno i ricercatori del Politecnico di Milano e delle aziende “NARVA” (Germania), “ELMA” (Riva del Garda, TN), “SES” (Gran Bretagna) e “Projects in Motion” (Malta).
Il sistema, applicabile alle singole abitazioni, sarà costituito da una serie di piccole parabole di 40 centimetri di diametro da collocare sul tetto dell’edificio e da un motore termico (motore di Stirling) per il quale l'Unità di ricerca REET della FBK ha sviluppato e depositato un brevetto a livello internazionale. Le parabole saranno in grado di focalizzare la radiazione solare e scaldare un fluido termico posto all’interno di un tubo sottovuoto alla temperatura di 250-300 °C, in modo da attivare il motore collegato al sistema e produrre energia elettrica e calore. L'innovazione sul motore darà la possibilità di generare energia da fonti rinnovabili a livello domestico, senza alcuna emissione di gas di scarico e in modo adeguato alle esigenze di consumo dell'utente finale.
Coordinatore scientifico di DIGESPO è Luigi Crema, ricercatore all’Unità REET della FBK guidata da Alessandro Bozzoli e dedicata ad attività di ricerca e di sviluppo tecnologico nell’ambito delle fonti energetiche rinnovabili. “Il sistema”, spiega Crema, “è già in fase di sviluppo. FBK fornirà un contributo essenziale nella realizzazione del motore termodinamico, nello studio dei fluidi termici ad alta temperatura e del materiale che deve convertire la radiazione solare in energia termica. Il primo prototipo sarà visibile fra 18 mesi e verrà sperimentato in Trentino, presso la FBK, e all'Hotel Hilton di Malta. La versione più avanzata sarà realizzata e messa in funzione verso la metà del 2012”.
“DIGESPO, considerato uno dei migliori progetti europei del bando Energia 2009”, spiega Bozzoli “fa parte di una visione complessiva della ricerca che l'unità REET di FBK porta avanti da qualche anno e che la sta collocando come uno dei punti di riferimento internazionali nel settore. L’obiettivo è lo sviluppo di un sistema tecnologico complesso, basato su nuove tecnologie in grado di integrare diverse fonti energetiche rinnovabili per rendere gli edifici autonomi dal punto di vista energetico. L'impatto tecnologico previsto è enorme, sia per le ricadute sul territorio che a livello europeo e Internazionale. Il programma relativo all'energia per gli edifici è fortemente allineato con i programmi e gli obiettivi Europei relativi al settore specifico”.
Fonte: Fondazione Bruno Kessler
15 / 03 / 2010
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