I timori legati all’accensione dell’acceleratore LHC di Ginevra sono completamente infondati 
Il Large Hadron Collider (LHC) non rappresenta una minaccia per l’umanità. Ai timori che nei giorni passati hanno portato a chiedere un intervento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo al fine di scongiurare una imminente fine del mondo, risponde il LHC Safety Assessment Group, aggiornando e rivedendo uno studio del 2003.
Secca la risposta offerta dal gruppo di sicurezza dell’acceleratore. Se la collisione tra le particelle del LHC fosse in grado di produrre una quantità di energia sufficiente a distruggere il pianeta Terra, la razza umana non avrebbe mai avuto l’opportunità di esistere e svilupparsi. In natura regolarmente fenomeni di collisione tra raggi cosmici producono maggiore energia di quella che verrà generata dall’acceleratore svizzero una volta in funzione.
Il report dal titolo ‘Review of the Safety of LHC Collisions’ è stato pubblicato dalla rivista ‘Journal of Physics G: Nuclear and Particle Physics’. In esso si vanno a comparare le collisioni prodotto dal LHC con i raggi cosmici che bombardano costantemente la Terra, gli altri pianeti del sistema solare ed il sole. Le collisioni prodotte da questi ultimi non sarebbero abbastanza potenti da produrre buchi neri. Tuttavia l’energia prodotta da questo tipo di collisioni è molto più elevata rispetto a quella che entra in gioco in un acceleratore come quello di Ginevra. Se i numeri, almeno nel campo della fisica quantistica, contano qualcosa, gli abitanti del pianeta Terra possono continuare a dormire sonni tranquilli.
05 / 09 / 2008
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