Il 10 settembre si accendono i motori del LHC, la diretta dell’evento in eurovisione e via web cast 
La Terra non corre alcun rischio di essere distrutta dal test che avrà luogo al Cern di Ginevra il 10 settembre prossimo quando nel più potente acceleratore di particelle del mondo, Lhc, sarà fatto circolare il primo fascio di protoni. A sostenerlo sono il presidente dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare, Roberto Petronzio e il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Infn), Luciano Maiani, che è stato direttore generale del Cern dal 1999 al 2003. Con la decisione della Corte Europea dei Diritti Umani di respingere il ricorso presentato da un gruppo di scienziati, secondo i quali potrebbe crearsi un mini buco nero capace di risucchiare il nostro pianeta, parte così il conto alla rovescia ufficiale. La diretta dell’evento sarà trasmessa in eurovisione e via web cast.
L'Infn oltre ad aver partecipato alla realizzazione di Lhc, con i suoi scienziati partecipa ai test, per i quali copre anche ruoli di responsabilità internazionali. Petronzio precisa che, in ogni caso, il rischio non riguarda ciò che avverrà il 10, quando non vi saranno scontri di particelle ma verrà immesso nella macchina il primo fascio di protoni che sarà fatto girare nell'acceleratore.
In merito ai test successivi, quando fasci di particelle saranno fatti scontrare ad altissime temperature per ricreare le condizioni del Big Bang, in base alla relatività di Einstein, sottolinea Petronzio, non vi è alcun pericolo. "Già nel 2003 - ha spiegato Petronzio - il Cern ha creato un gruppo di valutazione per la sicurezza di Lhc che ci ha rassicurato sulla sicurezza degli esperimenti prodotti nell'acceleratore.
E lo stesso parere è stato espresso anche dal gruppo di scienziati Scp Scientific Policy Committee, di cui fanno parte premi Nobel per la Fisica che esprime valutazioni scientifiche per il Consiglio del Cern". Se questo non bastasse, prosegue Petronzio, la prova maggiore che confuta la teoria del rischio buco nero sono le continue, innocue, collisioni di alte energie che avvengono nell'Universo, come i raggi cosmici che colpiscono anche la Terra.
Quindi tutto pronto per il via. Il 10 settembre prossimo un primo fascio di protoni fara' il suo giro di prova all'interno dell'anello sotterraneo lungo 27 chilometri. Per l'occasione il Cern ha organizzato un grande evento mediatico a cui si sono gia' accreditate circa 400 testate europee e per cui e' prevista una diretta della Bbc. Eventi simultanei si svolgeranno nei diversi paesi europei. L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) ha organizzato, per i giornalisti che non possono recarsi a Ginevra, una diretta dell'evento, via webcast, a cui interverranno gli scienziati dell'Infn. La diretta si svolgera' nella mattinata del 10 settembre, dalle 9 alle 11 circa, presso la presidenza dell'Infn in piazza dei Caprettari 70 a Roma. Il Cern mettera', inoltre, a disposizione un servizio di eurovisione che coprira' la durata intera dell'evento e a cui le televisioni potranno collegarsi.
(Fonte: AGI e Ansa)
08 / 09 / 2008
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