Il Robot venduto a dispense in edicola della Robotech vince un importante premio internazionale 
Si chiama “I-Droid01”. E’ il primo robot umanoide a dispense. Decine di migliaia di appassionati di robotica hanno atteso con pazienza l’arrivo in edicola del nuovo pezzo con cui assemblarlo. E’frutto di un innovativo accordo commerciale fra RoboTech, azienda spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna, e il gruppo editoriale De Agostini. Un tale successo, amplificato dal fatto che circa il 60 per cento di questi robot umanoidi da costruire a casa, ma perfettamente funzionanti, sono stati venduti in Giappone, ha permesso a RoboTech di aggiudicarsi un prestigiosissimo premio internazionale, assegnato nell’ambito dell’assemblea plenaria della European Robotics Network of Excellence EURON (http://www.euron.org/), svoltasi a Praga: il "Fifth EURON/EUnited Robotics Tech-Transfer Award". Il premio è stato assegnato a RoboTech come impresa europea che ha svolto il miglior lavoro di "technology transfer".
RoboTech, azienda spin-off, quindi “tirata fuori” dai laboratori della Scuola, grazie al successo di "I-Droid01" e alla politica complessiva - di carattere scientifico e commerciale - che si nasconde dietro le decine di migliaia di pezzi venduti, ha sbaragliato gli altri due finalisti, peraltro qualificatissimi. Il caso di RoboTech rispondeva ai requisiti che i giurati ricercavano per il vincitore ideale, che doveva aver creato un circuito virtuoso fra ricerca in ambito robotico e possibilità di trasferimento in quello commerciale. Il premio è stato assegnato da una giuria composta da sette esperti provenienti da Germania, Svizzera e Belgio, con notevole esperienza nel campo robotico e in valorizzazione della ricerca in questo settore. I finalisti sono stati invitati a presentare la loro società e il prodotto/processo di “trasferimento tecnologico” all'assemblea plenaria di EURON, davanti a oltre 250 qualificati membri della comunità europea della robotica, ma anche ricercatori giapponesi e coreani.
I finalisti (oltre a RoboTech un’industria svizzera e una svedese) hanno presentato il loro caso e si sono sottoposti a domande, talvolta volutamente puntigliose, sui contenuti tecnici dei prodotti, sull’organizzazione industriale, sul mercato e sulle prospettive di crescita dell’azienda. A Praga RoboTech era rappresentata da Nicola Canelli e da Giancarlo Teti..
La presentazione di Canelli ha ricevuto un notevole apprezzamento per il fatto che, attraverso la vendita dei singoli pezzi in edicola allegati alle dispense De Agostini, decine di migliaia di "I-Droid01" sono stati completati nel mondo. La commissione ha quindi espresso il suo favore verso il modello adottato da RoboTech: nessuna spin-off, infatti, avrebbe potuto accedere da sola a un mercato così vasto come quello che, grazie all'accordo con De Agostini, per il quale ha avuto un ruolo essenziale Sergio Abate (Ellisse Sas), si è aperto per l’azienda “tirata fuori” dalla Scuola Superiore Sant’Anna".
All’assemblea plenaria di EURON ha partecipato Paolo Dario, Direttore del Polo Sant’Anna Valdera, coordinatore dei Laboratori di Robotica ARTS e CRIM, ospitati al Polo di Pontedera (Pisa). Numerosi dati oggettivi confermano il valore dei due laboratori, ormai ai vertici mondiali sia nella qualità della ricerca scientifica in bioingegneria e in robotica che nella capacità di valorizzare i risultati della ricerca verso l'applicazione industriale. Lo dimostrano il numero di brevetti, di aziende spin-off generate e, adesso, anche il valore internazionale di alcune di queste iniziative industriali, in termini di fatturato generato e di potenziale di crescita.
Sull’affermazione di RoboTech Paolo Dario ha dichiarato: “Complimenti vivissimi a RoboTech. Questo Award è un riconoscimento internazionale, che dimostra l'apprezzamento per una società nata da persone che si sono formate presso la Scuola, e che del periodo trascorso qui non hanno preso soltanto un'idea o un brevetto, ma hanno valorizzato la formazione ricevuta. Ho illustrato recentemente il modello in base al quale la Scuola forma "ricercatori" (sia accademici che industriali) con un periodo di apprendistato alla ricerca. E’ motivo di orgoglio il fatto che Nicola Canelli ed altri si siano formati alla Scuola, seguiti con particolare attenzione da Cecilia Laschi, peraltro socia fondatrice di RoboTech, e abbiano saputo mettere così bene a frutto le competenze. Congratulazioni a Nicola e a tutti i soci e dipendenti di RoboTech per questa grande soddisfazione. A noi professori, ricercatori e senior resta la soddisfazione di vedere che il modello Scuola, ARTS e CRIM può davvero funzionare”.
(Ufficio Stampa Scuola Superiore Sant'Anna)
(Autore immagine: Flickr - Authorization Licensed)
03 / 04 / 2008
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