Insieme all’acceleratore LHC arriva da Ginevra Grid, la nuova rete che surclasserà Internet 
Al CERN di Ginevra è già nato il World Wide Web, come ricaduta tecnologica della ricerca sulle particelle elementari. Il WWW è stato sviluppato al CERN nei primi anni Novanta per permettere la comunicazione di dati tra i gruppi sperimentali sparsi per il mondo, che lavoravano all'acceleratore LEP. Adesso dallo stesso laboratorio di ricerca sta per nascere la nuova versione di Internet. Grid è la nuova architettura informatica che dovrà in un primo momento consentire di trattare in maniera veloce ed efficace i dati prodotti dal super acceleratore che entrerà in funzione nei prossimi giorni nel sottosuolo di Ginevra.
Il LEP è stato disattivato nel 2000 e successivamente rimosso per fare posto al nuovo Large Hadron Collider (LHC). Tra pochi giorni, dopo anni di lavoro, e 2 miliardi di euro di investimenti comunitari, il 10 settembre, l'LHC verrà "acceso" in quella che è considerata l'avventura scientifica più complessa e costosa di tutti i tempi, impegnando tra ricercatori, enti e imprese circa 40 paesi. L'Italia svolgerà in questa complessa macchina organizzativa un ruolo d'eccellenza.
Bosone di Higgs, supersimmetria: parole comprensibili solo ai fisici:. Fra pochi giorni, e per i prossimi 10 anni, comincerà un'avventura in cui la fisica e Internet non saranno più le stesse. Per questa, che è la macchina più grande e potente mai costruita dall'uomo, è stato sviluppato "The Grid", una nuova architettura informatica per i laboratori europei che si occupano di ricerca scientifica. I rivelatori associati ai cinque esperimenti di LHC, infatti, dovranno gestire una quantità di informazioni pari all'incirca a quella attualmente smaltita dall'intera rete europea di telecomunicazioni.
Siccome per riuscire ad analizzare in tempo utile i dati raccolti servirebbe un computer di dimensioni enormi, come alternativa gli informatici del CERN hanno pensato di mettere in condivisione migliaia di computer di vari centri di ricerca. I requisiti computazionali degli esperimenti di Lhc sono enormi: circa 12-14 PetaBytes di dati saranno prodotti ogni anno (l'equivalente di oltre 20 milioni di Cd). Analizzare questa mole di dati richiederà l'equivalente di 70 mila computer del tipo più veloce tra quelli oggi prodotti. Grid verrà incontro a queste necessità attraverso il dispiegamento di un servizio di calcolo a livello mondiale, integrando le risorse dei centri di calcolo scientifici disseminati in Europa, America e Asia, in un'organizzazione globale di calcolo virtuale.
Grid è diventato operativo alla fine del mese di marzo 2003 e già fornisce un valido supporto a molti laboratori europei appartenenti ai ventuno istituti che hanno aderito al progetto in otto paesi diversi. L'enorme successo riscosso ha indotto la Commissione europea ad avviare la realizzazione di una rete di calcolo permanente. Perché questa tecnologia diventi disponibile anche all'utenza di Internet ci vorrà del tempo, ma l'era del Web 3.0 è già cominciata: Grid rivoluzionerà il modo con cui utilizziamo il World Wide Web. Non più solo condivisione di dati e informazioni ma anche condivisione di tempo macchina, una enorme potenza di calcolo e applicazioni senza limiti di spazio ram. Le applicazioni della Grid si stanno già facendo sentire: nel 2006 è nata iSGTW, una newsletter che si occupa delle applicazioni del grid computing dal mondo degli affari all'entertainment, dalla finanza all'industria.
Fonte: TheDailyBit.org
02 / 09 / 2008
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