Irene Grandi, Malika Ayane e Povia i più originali al Festival di SanRemo, insieme a Bungaro 
Andata la prima serata, provo a cercare su Google alcuni commenti ad essa. Da spettatore trovo originali solo 3 delle canzoni proposte. Malika Ayane, Irene Grandi e Povia. Commerciali per carità, ma sicuramente valide anche nella costruzione del testo. Restano comunque i commenti fatti alla pausa caffè sulle gambe corte della canzoni dell’Ariston. Nonostante il grande rumoreggiare che si fa attorno ad esse, sembrano tutte avere generalmente il fiato corto. Complici anche i palinsesti radiofonici che nel dopo Sanremo le passano in continuazione, facendole restare in vita non più di tre mesi.
Per la cronaca della serata rimando a quanto già scritto. Mi limito a dare un mio punto di vista su alcune cose. Delle canzoni in gara sono 3 quelle che varrebbe la pena di risentire. Malika Ayane per l’originalità del suo modo di cantare. Irene Grandi per la grinta e lo spunto originale ed epico di un amore accostato alla cometa di Halley. Povia per la capacità di rendere orecchiabile e quasi ruffiano un tema scottante. Uno sguardo fuori dal Teatro Ariston merita comunque per vedere che fine abbia fatto il brano di Morgan e per ascoltare cosa abbia da dire uno degli esclusi.
Il video del brano del giudice di X-Factor è uno dei più veduti online. Sanremo è anche questo. Fenomeno di massa contro cui tanti storcono il naso, ma a cui tutti danno semmai un’occhiata. Nel totale appiattimento delle opinioni attorno al Festival, sono poche le persone che hanno il coraggio di ammettere di averlo visto il Festival. Ma rischia di essere veramente troppo snob il non vederlo per partito preso. Dall’altra parte è anche vero che la grande musica di qualità ne resta perennemente fuori. Basta vedere cosa è successo a Bungaro il cui brano è stato scartato perché non adatto a quel palco. La strategia sembra sia insomma quella di tenere dentro l’Ariston il tenore basso, come ammette lo stesso Direttore di RAI UNO: “Il Festival di Sanremo di quest’anno tende a somigliare all’Italia di oggi”. Appunto!
Vale la pena allora tornare a Bungaro ed alla sua iniziativa originale. Avrebbe avuto tutte le credenziali per riportare un po’ di musica di qualità nella città dei fiori, ma non glielo hanno fatto fare. Sul palco in gara avrebbe portato Ivan Lins, uno tra i più prestigiosi cantautori contemporanei brasiliani (ha scritto anche per Sting, Barbra Streisand, George Benson, Sarah Vaugan…) e Jacques Morelenbaum (il violoncellista arrangiatore di Caetano Veloso, Sting e Sakamoto…) e nella serata del venerdì avrebbe duettato con uno dei più importanti musicisti al mondo, il grande Gilberto Gill. A completare il tutto un testo inedito di Sergio Endrigo musicato dalla stesso Bungaro. Niente, troppo ricercato per quel palco.
“Pazienza”, dice Bungaro. “Io penso solo che ci vorrebbe più coraggio al Festival. La qualità della musica è un dono di cui il pubblico ha diritto”. Senza arrendersi il cantautore ha inventato un gioco che propone direttamente sulla sua pagina di Facebook. Comincia così il “suo Festival”. Ogni giorno infatti caricherà su questa pagina alcuni dei brani che fanno parte del suo ultimo album che si chiama ‘Arte’. Perché Arte? “Perché l’arte può essere un’onda che man mano cresce sempre di più e può a volte coinvolgere tutti, anche con un semplice clic e far esprimere per chi ne avesse voglia la propria opinione”. Sulle canzoni di Bungaro e su quelle del Festival ovviamente.
17 / 02 / 2010
Pagine correlate spettacolo
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Irene Grandi, Malika Ayane e Povia i più originali al Festival di SanRemo, insieme a Bungaro '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Innonation scrivere all'indirizzo email marco.bennici@hotmail.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema spettacolo musica post in blog
Segnala un sito/link di approfondimento
|