Italia Wave 2010. A Livorno il festival della diversità culturale
Italia Wave torna per il terzo anno a Livorno. Un cartellone di oltre cento eventi è la proposta del festival italiano più conosciuto d’Europa che torna ad animare le giornate estive della costa labronica. Fa riflettere la movimentazione di forze e di giovani che per quattro giorni hanno scelto di arrivare nella città toscana per vivere un evento fatto di musica, cultura, eventi, mare e campeggio. In cartellone tantissimi nomi, alcuni dei quali assolutamente nuovi per molti degli spettatori che parteciperanno ai concerti.
Mentre scrivo ho sotto i Groove Armada con ‘Easy’. Immancabilmente presi da You Tube mi stanno facendo assaporare in anticipo ciò che sarà il clima di questa nuova edizione di Italia Wave. È la diversità culturale il tema di questa edizione. Così ci saranno artisti dalla Cina alla Colombia, passando per la Scandinavia, la Nigeria, la Jamaica, il Giappone, gli USA e l’Argentina. E non solo artisti in esclusiva, ci sarà spazio anche per la solidarietà di Emergency e di Inter Campus, per le ultime notizie del festival reggae Rototom Sunsplash, per il cinema, il fumetto, per l’interaction design e i progetti europei dedicati alla diversità culturale.
Italia Wave Love Festival - sostenuto dal Comune, la Provincia e la Regione Toscana e tanti altri sponsor e partner - è un viaggio di cinque giorni intorno al mondo alla scoperta della musica, della cultura e della ricchezza che appartiene alla diversità culturale. Accanto alla grande musica del Wake up stage e dello Psycho stage, del Main stage e di Elettrowave, Italia Wave propone ogni giorno incontri con grandi protagonisti e tematiche del nostro tempo. Per i più piccoli il festival offre un’area di Kindergarten ogni giorno presso la Rotonda d’ardenza dove hanno sede gli spettacoli musicali. La mattina e il pomeriggio con gonfiabili per bambini. Sempre nell’area della Rotonda tutti i giorni si può partecipare a tornei di street basket, praticare mini ramp skateboarding, windsurf, surf, canoa, stand up e vela.
Sicuramente il programma di questa edizione ne ha per tutti i gusti. Un’istantanea abbastanza fedele della cultura post moderna che ci troviamo a vivere. Un tempo in cui velocità e creatività sembrano essere diventati due valori piuttosto che due modi essere e di vivere il tempo. Due valori a cui sacrificare a volte anche la fruizione degli eventi che si organizzano. Fa da sfondo a questa manifestazione la città di Livorno, un territorio che dovrebbe fare dell’accoglienza e della diversità culturale una delle sue perle. Da cittadino di questa città non ho ancora capito con quali politiche! Tre anni fa l'arrivo di queste festival fu salutato come una grande conquista da parte dell'amministrazione. Quattro giorni di invasione grazie ad uno dei festival musicali più popolari d’Europa sono sicuramente qualcosa, ma nello stesso tempo ben poco rispetto ad una sfida che credo sia ancora ben difficile vincere.
04 / 07 / 2010
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