Italia Wave trasforma Livorno in una città che balla, la città ringrazia e spera in una nuova edizione
La cronaca di Italia Wave è nota. Quello che è successo in questi giorni a Livorno è stato a sufficienza raccontato da molti giornali. Innonation ha cercato di starci dentro andando a scovare uno spunto originale che guardasse non tanto al festival in sé, quanto alla labronicità che ne poteva venire fuori. Da sempre sinonimo di allegria e di irriverenza, la livornesità è una dimensione che risulta spiccata nella parte estiva dell’anno ed a volte sopita nei mesi invernali. L’unica vera risorsa economica della città è il mare e ne condiziona i cicli nel corso dell’anno a favore dei periodi di bella stagione.
Gente solare insomma i livornesi. Hanno accolto bene Italia Wave. Dopo tre anni di festival possono cominciare a farsi i primi bilanci e Livorno non si sente sotto esame. Il festival potrebbe tornare per altri tre anni e ci auguriamo di sì. Livorno se lo merita, se non altro perché ospitare un evento del genere costringe chi amministra la città a perdere almeno per qualche giorno quel provincialismo che un po’ ci caratterizza. Nello stesso tempo siamo anche sicuri che la livornesità sia una categoria meritevole di esportazione cominciando proprio intra moenia. Ieri sera sembra sia andata proprio così con l’accesso al Main Stage lasciato gratuito per tutti. Un modo per ringraziare la città e per mettere un’ipoteca su una prossima edizione del festival tra le sue mura, livornesità compresa!
26 / 07 / 2010
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