L'Italia vista da fuori, un territorio ancora vivo di saperi e sapori

Uno degli elementi di forza del nostro territorio nazionale è la non frammentarietà. Possiamo discutere sull’utilità o meno di enti come le province, le comunità montane e le città metropolitane, ma indubbiamente questi sottoinsiemi hanno garantito nel tempo che nelle zone geografiche che caratterizzano il nostro paese ci fosse una notevole continuità di saperi e di sapori. Sono riflessioni che mi è capitato di fare anche recentemente mentre tagliavo l’Italia da Livorno verso Ancona. Mi è sembrato di cogliere lungo il tragitto una grande continuità non solo paesaggistica, ma anche culturale e spaziotemporale.
Probabilmente è questo carattere ‘forte’ che ci rende interessanti agli occhi degli stranieri. Ai nostri invece tutta questa magia non risalta. Siamo troppo avvezzi al lamento ed al rimpianto. Dopo Ancona ho proseguito verso la Croazia e poi la Bosnia. Destinazione Medjugorie. Una terra molto diversa dal nostro belpaese. Fatta di gente tosta, adulta, capace di accettare in pieno il proprio destino. E la propria storia. Queste sono alcune delle impressioni superficiali che ho ricavato nei miei pochi giorni di soggiorno laggiù.
A noi italiani forse fa difetto proprio questa capacità di accettare il nostro destino. Eppure abbiamo secoli di splendore alle spalle di cui difficilmente possiamo liberarci. Orgogliosi non ne siamo quasi più, ma basterebbe far tornare la memoria di qualche anno indietro per vedere cambiare completamente il panorama. Una mia amica argentina è stata qui un anno fa e quotidianamente continua a ricordarsi dei posti in cui è stata, ricordandosi i nomi delle piazze visitate anche nei paesini più piccoli.
La creatività è fatta di idee. Stana sostanza, difficile definirne i contorni. Difficile da afferrare. Frutto di connessioni, di incroci e di metodo. Le idee connesse tra loro, quindi incrociate secondo un metodo, sono uno dei primi esempi di creatività. Allora a noi italiani non mancano le idee, quelle ci sono e ci sono sempre state in abbondanza. Forse mancano le connessioni e manca un metodo per generarle. Nella complessità onnipresente del nostro mondo iperconnesso le cose ad un certo punto si semplificano e torna la semplicità, quella fatta di alcune idee ben precise su cui tutti decidono di lavorare insieme.
Autore immagine: Flickr isco72
05 / 09 / 2008