Festival della Creatività. Architetture urbane fatte di incastri di design

Al Festival della Creatività lo stand di Anna Laura Bachini ha attirato nei giorni scorsi anche l'attenzione del Presidente Martini. La designer per una decina di minuti ha spiegato al Presidente della Regione Toscana la sua linea di pannelli e oggetti marcati 'Livorno'. Molte le persone che hanno fatto sosta allo stand. Anna Laura, entusiasta, intanto pensa già ad altri progetti.
Una città fatta a pannelli non si era ancora vista. Trasferire su pannelli pubblicitari i luoghi più caratteristici di un contesto urbano, è questa l'idea che da alcuni anni sta portando avanti Anna Laura Bachini. La designer, le cui creazioni sono tutelate dal marchio registrato 'L'AltroVerso: FotoGrafiche di Anna Laura Bachini', ha preso spunto dai monumenti e dagli angoli più suggestivi della sua Livorno per farne elementi di arredo urbano. Le sue creazioni sono poste ai punti di ingresso della città. Un originale benvenuto per tutti coloro che arrivano nel ‘quartiere labronico’.
Scorrono molti dei luoghi simbolo della Livorno di sempre. La terrazza Mascagni, il lungomare, il Cisternone, il Teatro Goldoni, il Mercato centrale. Su di essi scorrono a loro volta parole, le parole di chi ha scritto per Livorno, di chi ha voluto dedicare alla città dei ‘4 mori’ anche un solo pensiero. Commenti di Pisolini, Caproni, Carducci. Alla lista di 'parolieri' è da aggiungere Dan Fante. Quest'ultimo è intervenuto personalmente in Fortezza nelle serate di 'Effetto Venezia' dando lettura di alcuni suoi componimenti. Anche le sue parole si presteranno ad uno degli 'incastri' di Anna Laura tra immagini e poesia.
Parole rarefatte, scritte per far respirare un’aria diversa, quella di una Livorno che pur nella mediocrità del silenzio che a volte la circonda non conosce mai apatia. I pannelli di Anna Laura raccontano tutto questo. Hanno preso come casa le ‘quattro mura’ della Fortezza Vecchia, la roccaforte medicea che ha sentito i primi vagiti di questa città. Sono esposti lì dentro, nell’atelier personale della designer. Sono un piccolo esperimento. Un piccolo esperimento di design urbano. Un’idea esportabile anche al di là del bel mare di questa città. Un’idea esportabile, perché no, anche all’interno della mura domestiche di tante case. Un’idea semplice per raccontare la vita che non dorme. Sono incastri. Incastri fatti di colore. Incastri fatti di luce. Incastri fatti di tempo, proprio come quello che raccontano le parole, proprio come quello che raccontano i poeti che sono stati a Livorno anche solo per cinque minuti.