La difficile partita tra stato di diritto e democrazia. E l'Italia è sola
Scrissi tempo fa una canzone dal titolo ‘La difficile partita tra stato di diritto e democrazia” in riferimento alla disputa ormai costante nel nostro paese tra le garanzie dello stato di diritto e la legittimazione democratica a governare efficientemente. Adesso aggiungerei alcune riflessioni a quella prima formulazione anche alla luce di ciò che sta avvenendo in riferimento al decreto sulle intercettazioni. E l’Italia è sola.
Il Sud Africa ha accolto una nazionale italiana che sembra effettivamente in esilio piuttosto che in trasferta per disputare un campionato mondiale. Credo queste sensazione riassuma abbastanza bene quanto stiamo vivendo nel nostro paese in questo continuo ping pong mediatico sul tema delle intercettazioni. I tecnicismi su una legge che definisce pesi e misure di come possano essere utilizzate le intercettazioni non aiutano certo i cittadini a capire e quindi a formarsi un retto convincimento sulla opportunità o meno di un provvedimento talmente importante.
Torniamo in Africa. La nostra nazionale si appresta domani a difendere il titolo conquistato 4 anni fa in un sera di luglio che sicuramente è rimasta nella mente di molti di noi. L’Italia è sola stavolta. Questa è la sensazione che maggiormente spaventa Marcello Lippi ed i giocatori azzurri. Tutti pronti ovviamente a salire sul carro del vincitore, qualora malauguratamente la Coppa dovesse rimanere a noi. Ma i nostri giocatori ed il tecnico hanno fatto bene a mettere in guardia i politici dal farlo. Nella continua battaglia per forzare alcuni sistemi del nostro vivere civile rischiamo di perdere quel poco di sentimento nazionale che ci è rimasto, almeno quando si parla di pallone.
13 / 06 / 2010
Per contattare la redazione del sito Innonation scrivere all'indirizzo email marco.bennici@hotmail.it