La ‘Focaccia Blues’ vince contro il colosso McDonald’s

E’ assolutamente inedito negli annali della cronaca. Il fatto è ormai noto. Un fornaio di Altamura (BA) che costringe il McDonald’s aperto di fronte a chiudere i battenti per mancanza di clienti. Sul sapore ‘global’ degli hamburger americani vince il gusto ‘local’ della tradizione pugliese. Il fatto si trasforma in un evento e in una docu-fiction opera del regista pugliese Nico Cirasola.
La pellicola ha già stuzzicato l’appetito di molti giornali internazionali, dal New York Times a Liberation, nonché di molti festival del cinema. Una riedizione in forma culinaria della saga di Davide e Golia. La dimostrazione concreta di quanto il ‘local’ possa ancora scatenare nell’immaginario collettivo.
La trama del film la illustra brillantemente Giuseppe Salvaggiuolo de ‘Il Giornale’. I fatti si svolsero ad Altamura, capitale del pane, qualche anno fa. L’incipit della storia l’apertura di un McDonald’s nel centro della città. Il locale dalla grande «M» fu inaugurato in pompa magna attirando comprensibilmente la curiosità di tanti adolescenti in fila per un hamburger.
L’infatuazione durò poco. “Venti metri più in là, intanto, Luca Digesù, aveva aperto il suo panificio tradizionale: locale piccolo, insegna minimalista, nessun tavolo ma solo banconi con pane e focacce impastati e infornati nel retrobottega”.
Al McDonald’s, arrivata l’estate, “rimanevano solo gli anziani del paese che alla modica cifra del prezzo di un gelato potevano godere per tutto il giorno del refrigerio dell’aria condizionata. I ragazzi, tutti ad addentare la focaccia al pomodoro di Digesù. In breve, il fast food fu costretto alla ritirata, il locale chiuso e la grande «M» ammainata”.
Nel cast del film anche Lino Banfi e Renzo Arbore. Lino Banfi scrive sul suo blog un contributo sulla sua partecipazione al progetto: “Ho girato un piccolo contributo insieme a Renzo Arbore per "Focaccia Blues" la docu-fiction (che, mi dicono, sarebbe metà documentario e metà fiction... non si finisce mai di imparère!) del regista pugliese Nico Cirasola. (…) Quando facciamo qualcosa insieme Renzo ed io ci divertiamo sempre molto e così abbiamo pensato di registrare per voi del blog un piccolo saluto che trovate nel video qui sotto. Come al solito il disgrazièto fa sempre il superiore perchè lui è più alto e più magro di me, è pure laureèto e dice che quelli di Foggia sono meglio di quelli di Bari. Ma io lo so che scherza e che mi vuole bene e comunque... quelli di Bari sono meglio di quelli di Foggia.Ciao raghèzzi”.
Viene da chiedersi se al fornaio di Altamura che ‘fece l’impresa’ non sia mai venuto in mente di aprire una catena di locali per vendere la sua focaccia. La tentazione probabilmente è forte. Ma il vero gusto dell’Italia non è voler ‘italianizzare’ il mondo, ma piuttosto farsi porto che accoglie gente a gustare sapori, aromi e focacce. Un modello di sviluppo su cui molti puntano, in cui a quanto pare, ancora pochi credono. Meditiamoci su, senza aspettare però la prossima ‘focaccia blues’.
(Autore immagine: Flickr Under Complicated - Authorization Licensed)