La Labiringe Records al M.E.I. La ‘slow music’ che fa bene al pop italiano

MEI, ossia ‘Meeting delle etichette indipendenti e delle autoproduzioni’. Quelle senza ‘servi, né padroni’. Quelle della musica di tutti. Quelle che lasciano realizzare il sogno di Maria Elisa Ganci e di Giulia. Al meeting di Faenza, in programma dal 24 al 25 novembre prossimo, la ‘Labiringe Records’ sarà presente con uno proprio stand insieme ad UmbriainCanto. Saranno presentati i cd in pre-produzione delle due giovani cantanti. Sarà anche premiato il sito della Labiringe come ‘miglior sito MEI 2007’.
A Faenza i piccoli produttori indipendenti festeggiano la bellezza della musica. Non ci stanno alla tirannia delle major. Partito all’inizio in sordina e poi esploso come uno dei tanti eventi mediatici del ‘nostro stivale’, il MEI è ormai un appuntamento fisso per la musica emergente del nostro bel paese. Con centinaia di espositori e di concerti è una vera e propria festa delle sette note. Una delle poche ‘frequenze’ fuori del mainstream radiofonico e musicale quotidiano. Un evento che si consuma in pochi giorni. Dietro di esso ci sono però mesi, forse anni di lavoro, da parte di tutti coloro che portano a Faenza la loro arte.
I talenti emergenti del panorama musicale italiano trovano al MEI l’occasione di incontrare discografici italiani e stranieri. L’opportunità è quella di conoscere e farsi conoscere, di trovare contatti per accedere ad un mercato discografico minore ma sempre in fermento.
La Labiringe ha vinto il premio come ‘miglior sito MEI 2007’. L’immagine della Labiringe e di tutti i suoi artisti è curata dallo studio grafico Burchiani di Viterbo. Merita visitarlo il sito di queste etichetta emergente. E’ la giusta vetrina per gli artisti che propone. A Faenza è presente con Giulia e Maria Elisa, entrambe allieve del centro di canto moderno UmbriainCanto. I loro album sono ancora in preproduzione. Alla Fiera delle etichette indipendenti saranno comunque presenti entrambe per incontrare il pubblico e i media che interverranno. Giulia canterà accompagnata dai ‘Mohaves’. Maria Elisa non si esibirà per ora. Intervistata lunedì sera da ‘Radio Indisound’, ha confessato di non avere un gruppo per ora. Dice che farà ascoltare la sue canzoni sicuramente nell’edizione dell’anno prossimo.
Il ritmo della Labiringe è estremamente coinvolgente, come quello delle canzoni che sta producendo per Giulia e Maria Elisa. La Labiringe nasce dall’idea di dare un contributo originale alla musica più diffusa nel panorama musicale italiano, la Canzone Pop. Essa è per lo più monopolio delle majors e perciò di artisti già affermati. Ma è proprio nelle canzoni dei giovani artisti che la musica pop trova la sua vena più ricca e tuttavia inespressa. La Labiringe non ha fretta. Una bella canzone, nella sua veste finale, è fatta di tanti ingredienti. Occorre lavorarci con cura e passione, applicando una politica di ‘Slow Music’.
Dietro l’avventura di Giulia e Maria Elisa ci sono Nello Meneghetti, Roberto Panzanelli e Raffaella Bucefalo. La filosofia della loro etichetta è semplice: “Labiringe investe solo in artisti emergenti che nella Canzone Pop trovano la loro via espressiva, artisti che con noi possono lavorare nella certezza che la loro maturazione artistica avrà la precedenza su ogni politica di mercato”. Ci tengono a sottolineare che Labiringe costruisce una piccola officina artigianale accanto ad ogni artista fornendogli i mezzi tecnici e l’ambiente giusto per potersi esprimere. Giulia e Maria Elisa conoscono bene l’aria che si respira in casa Labiringe. Informale, tranquilla, serena e coinvolgente, come le loro canzoni d’altronde.