La presenza di buchi neri limita la nascita di nuove stelle
Potrebbe esserci una correlazione tra la presenza di buchi neri e il basso tasso di natalità di nuove stelle. Alcuni scienziati stanno indagando su questo fenomeno. Il numero attuale di stelle, circa 10 miliardi, presenti nell’universo, fa riferimento a periodi passati. La formazione di nuove stelle starebbe rallentando, Quando è cominciata la formazione delle stelle e perché questa formazione ad un certo punto si sarebbe fermata?
Lo studio dell’universo, considerata la velocità delle luce, ci restituisce un’immagine dello stesso come era molto tempo fa. Con l’aiuto di spettrografi, come lo Gemini Near-InfraRed Spectrograph e il SINFONI su VLT, Mariska Kriek e i suoi colleghi della Netherlands Organization for Scientific Research hanno studiato 36 galassie sviluppatesi nel ‘primo’ universo. Queste galassie sono talmente distanti che la luce ci ha messo 11 miliardi di anni luce per raggiungere il pianeta Terra. Non sono state rinvenute tracce di formazione di stelle per la maggior parte della galassie così osservate. Questa scoperta contribuisce a rafforzare ancora più un’idea già diffusa.
La formazione di nuove stelle nelle galassie più remote è stata fortemente inibita dopo un periodo di boom della natalità di nuove stelle. Questo stop delle nascite è probabilmente legato all’influenza di enormi buchi neri presenti nel mezzo delle galassie. La quantità di materia attratta da questi buchi neri genera una quantità enorme di energia che conseguentemente scalda i gas presenti nella galassia. Come conseguenza di questo riscaldamento i gas non sono più capaci di dare vita a nuove stelle. I ricercatori hanno infatti scoperto la presenza di un buco nero in molte delle galassie osservate. Questi risultati rafforzano l’idea che i buchi nei limitino la nascita di nuove stelle.
26 settembre 2007