La stampante in 3-D non è più un sogno

Non è molto lontano il giorno in cui sarà possibile stampare oggetti solidi. Oggi è un’operazione rutinaria stampare documenti presenti sul nostro computer o su siti web. Ma proviamo ad immaginare come cambierebbero le cose se fosse possibile stampare una maglietta da calcio, un utensile da cucina o addirittura un prototipo di automobile da sottoporre al test della ‘galleria del vento’. Questi scenari non sono molto lontani. Un gruppo di ricercatori statunitensi ha annunciato che la tecnologia per la stampa in 3-D entrerà nel mercato non appena sarà disponibile un’applicazione attualmente in fase di implementazione.
La ‘killer application’ a cui fanno riferimento i ricercatori statunitensi esiste già e sta maturando molto rapidamente. Il sistema si basa su un bagno di pasta liquida solidificata tramite raggi laser. I movimenti del laser sono controllati da un computer che legge una mappa digitalizzata in 3-D dell’oggetto da stampare. La tecnologia sviluppata, denominata ‘rapid prototyping’, potrebbe rivoluzionare completamente la maniera in cui le persone acquistano beni. Consentirà ai consumatori di comprare un file digitale rappresentante elettronicamente il bene e di renderlo disponibile materialmente nel luogo e nel tempo che più preferiscono.
La tecnologia promette di essere rivoluzionaria almeno quanto lo è stato il download degli mp3. “Questa tecnologia ha il potenziale di generare una varietà di nuovi modelli di business, che consentiranno ai consumatori di aumentare enormemente il proprio stile di vita” dicono Phil Anderson e Cherlie Ann Sherman, autori del paper che ha diffuso la notizia. Sono facilmente immaginabili le ricadute che una simile tecnologia potrebbe avere nel campo scolastico. Gli studenti di design potrebbero dare immediatamente forma concreta alle loro creazioni, sperimentandone subito pregi e difetti, riuscendo nello stesso tempo a trovare un antidoto ad eventuali fallimenti di mercato.
Enormi le potenzialità di applicazione sulle linee produttive. Gli sviluppatori di nuovi prodotti potranno condividere facilmente i prototipi trasferendo file digitali, senza ricorrere al trasporto di oggetti solidi tra i vari siti produttivi spesso distanti migliaia di chilometri.
I prodotti potranno essere facilmente personalizzati. I siti di e-commerce forniranno solo servizi di download di file, potendo dire addio a qualsiasi aspetto riguardante non solo la produzione, ma anche l’immagazzinamento, la distribuzione e la vendita al dettaglio.
La rivoluzione per ora è solo annunciata. Adesso è solo una questione di tempo, quello necessario per arrivare a quella che si annuncia come la prossima ‘killer application’ del secolo.