Livorno con ‘Effetto Venezia’ celebra il ‘genius loci’ labronico
“Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni di un linguaggio; le città sono luoghi di scambio, come spiegano tutti i libri di storia dell’economia, ma questi scambi non sono soltanto scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi”. E’ il Calvino delle “Città invisibili” a tracciare questo identikit assolutamente inedito di Livorno e di mille altre città, di tutte quelle che vorranno farlo proprio anche solo per una sera. Alle sue parole potremmo aggiungerne altre: “Le città invisibili sono luoghi di scambio di profumi, di odori, di suoni, di versi recitati ad arte. Sono l’agorà delle tante etichette che girano intorno per poi cadere dietro il soffio di un saluto e di un sorriso”.
E’ questa l’aria che si respirerà a Livorno nei prossimi giorni. L’estate labronica da una decina d’anni ha il suo culmine in ‘Effetto Venezia’. L’antico quartiere del più grande porto toscano per 10 giorni si veste a festa. Lo fa rispettando pienamente il ‘genius loci’ labronico, accarezzandone tutte le sue più intime venature. Dietro le danze, i ritmi e i gusti che attraversano le vie di questo primo nucleo dell’architettura di Livorno c’è una città invisibile. Ha la natura di una piattaforma di idee e genialità del quotidiano. Ha il sapore della schiettezza che caratterizza da sempre gli abitanti di questa originaria terra madre. Dentro il programma dell’iniziativa ci sono tutti i tasselli del DNA di questo grande porto di mare.
Le orme su cui muoversi dal 3 al 12 agosto per le vie della ‘Venezia livornese’ le trovate su internet. Troverete foto, filmati, testimonianze. La cosa migliore sarà comunque esserci. L’invito vale anche per i già residenti e per le istituzioni. La raccomandazione è di entrare in ‘Venezia’ con qualche punto interrogativo nella testa. Livorno ha la fantasia, ha le idee, ha il calore del sole che ricarica continuamente tutti i suoi cittadini e tutti i suoi giovani. Non ha niente da invidiare ad altre città mediterranee. Ha un folklore bello e ricco che potranno raccontare le parole, ma che potrà raccontare soprattutto lo sviluppo che essa si merita di avere.