LIVORNO LAB: I VANTAGGI DI UN TERRITORIO APERTO ALLA DIVERSITA'

A lungo gli economisti hanno insistito sull’importanza della diversità come fattore migliorativo delle performance economiche di un territorio. Tradizionalmente però si è pensato alla diversità intesa in termini di industrie e di settori produttivi. Solo con Jacobs si è cominciato a pensare alla diversità tanto in termini di industrie quanto in termini di persone. Secondo Jacobs, “le grandi città sono luoghi in cui le persone con ogni tipo di background sono benvenute, in esse possono trasformare le loro energie e idee in innovazione e benessere”.
La questione interessante da affrontare è se vivere in un ambiente aperto e differente rispetto al proprio aiuti le persone talentuose più produttive. Sicuramente le regioni che non presentano barriere all’entrata per l’arrivo di nuove persone riescono ad avvantaggiarsi di un differenziale di creatività derivante dall’aver attirato persone creative con ogni sorta di background. Sono proprio questi i soggetti che possono dare una spinta decisiva all’innovazione di un territorio.
Secondo Richard Florida sono 3 gli indici da prendere in considerazione nell’affrontare il tema della diversità intesa come fattore facilitante l’innovazione. Li chiama Meltin Pot Index, Gay Index e Bohemian Index. A fare la differenza sarebbero gli ultimi due. Le ricerche condotte da Florida tendono a dimostrare che la presenza di persone omosessuali e di creativi di vario genere, scrittori, musicisti, designer, attori, pittori e così via, si traduce in un vantaggio immediato in termini di innovazione e di creatività e quindi di benessere per il territorio in cui questi soggetti si trovano ad operare.
(Autore immagine: Flickr - Pay Phone - Chitra Ayer Authorization Licensed)