Lotta all’inquinamento, il Comune di Livorno aderisce al progetto “Low emission zones”

Il Comune di Livorno prosegue nel suo impegno per combattere le Pm10, le cosiddette “polveri fini”, ovvero la frazione più fine di “particolato” presente nell’atmosfera che raggiunge gli alveoli polmonari con effetti dannosi. Continuano infatti, e anzi saranno potenziati a partire dal mese di settembre, i controlli per il rispetto dell’ordinanza n.70913, emanata dal sindaco nell’ottobre 2007, come previsto nell’accordo siglato per il periodo 2007-2010 con la Regione, Anci, Urpt, Province ed altri 29 Comuni della Toscana.
Come si ricorderà l’ordinanza, tuttora in vigore, stabilisce ulteriori limitazioni al traffico rispetto agli anni precedenti per i veicoli più inquinanti in un’ampia area della città compresa dentro il perimetro viale I.Nievo, viale Alfieri, viale Petrarca, viale Boccaccio, viale Sauro, viale Italia, piazza Mazzini, scali Novi Lena, scali Cialdini, piazza del Pamiglione, via della Cinta Esterna, via Mastacchi.
Alle limitazioni al traffico, com’è noto, è stata affiancata in questi anni l’erogazione di incentivi per cambiare o trasformare i mezzi a maggiore impatto ambientale, per un totale di 1.121.750 Euro dal 2004 ad oggi.
Ma la vera novità di questo autunno è l’adesione di Livorno al progetto “Low emission zones” (Lez), come proposto dalla Regione Toscana a quei Comuni che già avevano sottoscritto l’accordo di programma per il risanamento della qualità dell’aria. Un progetto teso ad estendere gli interventi a tutte le possibili sorgenti di inquinamento.
Sarà individuata a Livorno un’area a “Low emission”
In pratica il progetto “Low emission zones”, già sperimentato in alcune città europee tra cui Londra, Stoccolma, Berlino, Monaco, prevede l’istituzione di zone “a bassa emissione di inquinamento”: quindi aree pedonali, zone a traffico limitato, che saranno oggetto di particolare attenzione.
L’area “Low emission” a Livorno verrà individuata all’interno della zona di limitazione già oggetto dell’ordinanza del sindaco .
Ne dovrà scaturire un progetto da candidare per il 2009, nell’ambito dell’accordo con la Regione Toscana, per l’accesso ai finanziamenti per il risanamento ambientale e per la riduzione dell’inquinamento. Finanziamenti che serviranno per erogare nuovi incentivi ai cittadini al fine di contenere le sorgenti di emissioni inquinanti, ma anche a potenziare e rendere sempre più efficaci i controlli, a fare educazione ambientale e così via.
Non cambiano nel 2009 le limitazioni al traffico
Per quanto riguarda le limitazioni al traffico, peraltro, i cittadini non saranno ulteriormente penalizzati: per il 2009 non è infatti prevista alcuna estensione dei veicoli già oggetto di divieto, né l’allargamento della zona di divieto. I veicoli off limits sono quelli indicati nel testo dell’ordinanza che si allega di seguito
Per ulteriori informazioni: ufficio Ambiente del Comune di Livorno, tel.0586-820325/147, e-mail:ambiente@comune.livorno.it
Di seguito, per “promemoria”, il testo dell’ordinanza in vigore.
Il testo dell’ordinanza di divieto di circolazione dei veicoli più inquinanti (n. 70913/2007)
In sintesi.
Si ricorda che nell’ordinanza del 1 ottobre 2007, tuttora in vigore, il divieto di circolazione (dal lunedì alla domenica, con orario 8 – 20) nell’area della città compresa dentro il perimetro viale I.Nievo, viale Alfieri, viale Petrarca, viale Boccaccio, viale Sauro, viale Italia, piazza Mazzini, scali Novi Lena, scali Cialdini, piazza del Pamiglione, via della Cinta Esterna, via Mastacchi, riguarda i seguenti veicoli:
- - Ciclomotori EURO 0 non omologati in conformità alla direttiva 97/24/CEE fase 1 e successive;
- - Ciclomotori EURO 1 a due tempi non omologati in conformità alla direttiva CEE 97/24 fase 2 e successive;
- - Motocicli EURO 0 non omologati ai sensi della direttiva 97/24/CE e successive;
- - Autovetture EURO 0 (categoria M1) non catalitiche a benzina e diesel non omologate in conformità della direttiva 91/441/CEE e successive;
- - Autovetture diesel EURO 1 (categoria M1) non omologate secondo la direttiva 94/12/CEE e successive;
- - Veicoli EURO 0 per il trasporto merci (categoria N1) identificati dal Codice della strada all’art. 54 comma 1 lettere c) e d) con portata fino a 3,5 tonnellate non omologati secondo la direttiva 91/441/CEE o 93/59/CEE e successive;
- - Veicoli EURO 0 per il trasporto merci (categorie N2 e N3) identificati dal Codice della strada all’art. 54 comma 1 lettere d), e), h), i), con portata superiore a 3,5 tonnellate non omologati secondo la direttiva 91/542/CEE fase 1 e successive.
- - Il divieto di circolazione, nella giornata di domenica, con orario 8 -20, riguarda gli autobus Euro 0 dei gestori di servizi TPL (categoria M2 e M3) non omologati secondo la direttiva 91/542/CEE e successive.
Sono esonerati dal divieto i seguenti veicoli:
- - veicoli elettrici o ibridi (motore elettrico e termico) o a idrogeno;
- - veicoli a metano e GPL, o bifuel (benzina –metano, benzina-gpl) che nell’ambito del percorso urbano impiegano esclusivamente l’alimentazione a gas;
- - veicoli della Polizia di Stato, della Polizia Municipale, delle FF.AA., dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile solo se in servizio di emergenza e di soccorso;
- - veicoli delle Pubbliche Assistenze, limitatamente per i servizi essenziali e urgenti e veicoli della Guardia Medica;
- - veicoli adibiti all’igiene urbana;
- - veicoli al servizio delle persone invalide munite del contrassegno previsto dal Codice della strada;
- - veicoli utilizzati per il trasporto di persone che si rechino presso le strutture sanitarie per sottoporsi a visite mediche, terapie ed analisi programmate in possesso di relativa certificazione medica;
- - veicoli al seguito delle cerimonie funebri;
- - veicoli storici purché in possesso dell’attestato di storicità o del certificato di idoneità /omologazione, rilasciato a seguito di iscrizione negli appositi registri storici. Il documento deve essere tenuto a bordo del mezzo ed esibito a richiesta delle autorità preposte al controllo;
- - veicoli in servizio pubblico, appartenenti ad Aziende che effettuano interventi urgenti e di manutenzione sui servizi essenziali (esempio gas, acqua, energia elettrica, telefonia), veicoli attrezzati per il pronto intervento e la manutenzione degli impianti elettrici, idraulici, termici e tecnologici;
- - veicoli delle amministrazioni pubbliche utilizzati per lo svolgimento di servizi operativi relativi alla manutenzione di immobili ed aree pubbliche;
- - veicoli che debbono presentarsi alla revisione già programmata (con documento dell’ufficio della Motorizzazione Civile o dei centri revisione autorizzati) limitatamente al percorso strettamente necessario;
- - veicoli impegnati per particolari od eccezionali attività a discrezione degli Agenti di Polizia Municipale;
- - veicoli soggetti alle limitazioni alla circolazione di cui il proprietario sia munito di idonea documentazione dalla quale risulti di aver acquistato un veicolo esente dalle limitazioni sopra indicate e di aver prenotato la trasformazione del veicolo a gas. Questa documentazione da’ diritto alla circolazione limitatamente al periodo necessario alla effettiva sostituzione o trasformazione del mezzo e comunque non più di 90 giorni;
- - veicoli adibiti al trasporto di merci deperibili;
- - autovetture con almeno tre persone a bordo (car pooling);
- - veicoli che partecipano a studi controllati dal Comune per migliorare l’efficienza energetica e la riduzione dell’emissioni.
Fonte: Ufficio Stampa Comune di Livorno
Autore immagine: Flickr.com
02 / 09 / 2008