L’Università di Bologna testa nuove applicazioni del Peer-to-peer tramite un simulatore di protocolli epidemici

Nuovi utilizzi del peer-to-peer. Si stanno sperimentando presso l’Università di Bologna. All’interno del progetto BISON si stano studiando le problematiche di scala e i problemi di dinamismo che caratterizzano i moderni sistemi informativi. Coordinato dal prof. Ozalp Babaoglu, il progetto è stato finanziato in parte attraverso i fondi della Commissione Europea.
La soluzione sviluppata è PeerSim. Un ambiente di simulazione scalabile tramite cui studiare le problematiche dei sistemi informativi moderni. La piattaforma all’interno di cui è stato sviluppato questo ambiente è una piattaforma peer-to-peer. Questi tipi di piattaforme hanno acquisito negli ultimi anni grande notorietà come strumenti grazie ai quali gli utenti sono stati messi in grado di condividere materiale coperto da diritto d’autore. Nello stesso tempo, sono molti i ricercatori che si sono dedicati allo studio di altre possibilità di applicazione di simili network.
I sistemi P2P, normalmente utilizzati per il file sharing, stanno gradualmente prendendo il posto di altri sistemi di trasferimento dei dati, incluso il tradizionale File Transfer Protocol (FTP). Piattaforme come BitTorrent, facendo un efficiente utilizzo della banda larga, riescono a servire fino a 100.000 utenti per un singolo trasferimento di file.
PeerSim è stato sviluppato come un ambiente di simulazione open-source in grado di fornire assicurazioni agli sviluppatori software che progettano simili sistemi P2P e ne testano le applicazioni di rete. I sistemi P2P sono costituiti di un elevato numero di ‘nodi’. Effettuare esperimenti su di essi comporta un elevato dispendio di risorse. Tuttavia i costi per effettuare simulazioni su simili reti di comunicazione sono comunque minori rispetto quelli necessari per fare esperimenti su simili reti su larga scala.
Il sistema sviluppato dall’Università bolognese, è stato progettato appositamente per avere a che fare con ‘protocolli epidemici’, protocolli in grado cioè di mettere in comunicazione tra loro vari terminali. Simili protocolli si caratterizzano per un’ampia scalabilità e per un elevato dinamismo. Il simulatore è costruito da componenti che rendono possibile prototipare velocemente protocolli di comunicazione combinando tra loro differenti blocchi di dati. Utili informazioni sul sistema possono essere recuperate tramite il sito del progetto http://www.cs.unibo.it/bison/.
(Fonte: ItalianInnovation.it - Autore: Marco Bennici)
(Autore immagine: Flickr Sun - Authorization Licensed)