METTI UN POMERIGGIO A FIABESQUE. SANTO STEFANO E’ ANCORA FIABA E AVVENTURA A PECCIOLI

Santo Stefano. Il giorno dopo Natale il calendario cattolico festeggia il primo martire e qui a Peccioli si respira un’aria molto particolare. La storia di Santo Stefano ha contorni talmente distanti rispetto alla cultura dominante dei nostri giorni da sembrare quanto mai lontana specialmente nel nostro mondo sempre più globalizzato e consumistico. Anche le fiabe rischiano di avere la stessa sorte. Rischiano di diventare qualcosa di cui abbiamo estremamente bisogno e che nello stesso tempo sembrano distanti anni luce rispetto alle cose di ogni giorno. Fiabesque invece è nata ed esiste per avvicinarle e per qualche giorno renderle magicamente reali.
Arrivo a Peccioli come al solito trafelato. Arrivo a circa un’ora dall’inizio di questa seconda giornata di Fiabesque per visitare l’enorme backstage di questa manifestazione eccezionale ed unica. Unica nel suo svolgersi e nel dipanarsi dentro la vita di un borgo toscano magicamente diventato la casa delle fiabe. Ci sono tutti gli ingredienti per riuscire a farlo diventare tale nell’immaginario collettivo. E’ già accaduto.
Trovo rifugio con il mio computer dentro il Museo delle Icone Russe. Piove fuori, piano. Non è facile connettersi in rete qui da Peccioli. Ho la mia chiave internet di connessione per il portatile, ma sia lei sia i cellulari sembrano essersi persi qui tra le mura di questo borgo. Sorte fortunata. Dà almeno la possibilità di lavorare con maggiore passione nonostante gli inciampi. Anche questo si racconta nelle fiabe. Mentre sto scrivendo sono stati montati fuori alcuni banchetti di oggetti artigianali.
In Piazza del Popolo suona forte la musica del Castello Errante di Howl di Hayao Miyazaki. Fa degnamente da colonna sonora a queste giornate. Qui a Peccioli per Fiabesque si respira un’aria in cui sembra essersi perso l’uso della parola a favore del linguaggio delle emozioni e dei segni. Sotto i porticati decine di persone in attesa dell’inizio degli spettacoli. Nel programma ovviamente è stato già previsto che in caso di pioggia gli spettacoli da tenersi all’aperto si svolgeranno al chiuso. Anche trovare rifugio è dimensione viva delle fiabe e a Fiabesque succede anche questo.
Poche le persone che si lamentano della pioggia. La temperatura è più mite di quella di domenica 20 dicembre scorso quando la manifestazione è stata inaugurata. Per arrivare qui da Livorno la strada era tutta bianca e sulle scale da fare per salire quassù dal parcheggio il ghiaccio da scansare era abbondante. Oggi piove, ma le fiabe continuano a chiederci spazio anche al coperto. Inizia anche questa seconda giornata di Fiabesque al Centro Polivalente, uno dei tanti posti dove la magia delle fiabe continua a trovare rifugio.
26 / 12 / 2009
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