Mind mapping e costruzioni di scenari fanta-possibili

Innovare non è solo generare nuovi prodotti. Innovare è soprattutto creare nuove visioni di futuro. Il processo porta a cascata verso una moltitudine di attività che possono avere o meno come esito finale anche nuove forme di applicazione industriale. Certamente non è da sottovalutare il potenziale che può scaturire dalla connessione di cervelli (mind mapping potremmo dire con un neologismo per ora non autorizzato).
La capacità di connettere insieme più persone moltiplica esponenzialmente il frutto degli sforzi di tutti e crea soluzioni politicamente condivise. E’ un processo sempre più diffuso applicato recentemente anche alla lotta contro il terrorismo internazionale. Cinque scrittori di fantascienza, infatti, stanno sperimentando per il governo americano questa inconsueta operazione di intelligence internazionale. I loro nomi sono quasi del tutto sconosciuti. Alan Andrews, Georg Bear, Larry Niven e Sage Walker non sono infatti quasi mai arrivati nella top ten dei libri più venduti in America.
Intanto però, da anni, questi cinque ‘cavalieri dell’apocalise’ sono stati consultati informalmente dal governo americano per immaginare scenari post-nucleari. Adesso dovranno invece pensare come terroristi, usare tutta la fantasia deviante di cui dispongono, per raccontarci quello che speriamo di non vedere mai verificarsi con i nostri occhi.