Nei computer di domani nano tubi in carbonio al posto dei chip

Il futuro dei computer è stato al centro di una tre giorni organizzata dal Royal Holloway College dell’Università di Londra. Dal 26 al 28 marzo scorso si è disegnato come cambieranno i nostri PC nei prossimi 10 anni. In realtà i chip al silicio avranno una vita ancora più breve, secondo Suman Datta. Quattro anni al massimo. Le cause di una desuetudine così rapida sono da ricollegare al fatto che le esigenze costanti di miniaturizzazione dei circuiti in silicio non possono eccedere determinati limiti fisici. Di qui la necessità di trovare un degno sostituto al materiale di cui si è nutrita fino ad oggi la nostra vita fatta di bit.
I ricercatori della Università di Leeds stanno cercando una via di uscita al problema nei nano tubi in carbonio. Questi ultimi, scoperti nel 1991, sono tubi in carbonio puro spessi pochi nanometri. Dal momento che conducono elettricità, sono stati proposti come cavi in scala molecolare già pronti per costruirvi circuiti elettrici. La difficoltà maggiore, evidenziata finora dai ricercatori, è quella di plasmare i nano tubi nel disegno del circuito.
La novità più importante, secondo quanto dichiarato dai ricercatori della Leeds University, è quella di aver sviluppato una tecnica in grado di mostrate la struttura del singolo nano tubo grazie alla quale è possibile posizionarlo su una superficie con una precisione di circa 100 nanometri. Con un sistema del genere i nano tubi possono essere utilizzati per costruire dispositivi di una complessità non raggiungibile con nessun altro mezzo.
(Autore immagine: Flickr facce - Authorization Licensed)
02 / 04 / 2008