Parte da Pisa il prossimo ponte per la Cina

La cultura cinese arriva a Pisa. Apre alla Scuola Superiore Sant'Anna l'Istituto Confucio, seconda sede in Italia dopo Roma. Questo progetto è il risultato di un accordo di cooperazione firmato a Pisa nel dicembre del 2006 tra la Scuola e l'università di Chongqing. Le attività principali sono l'insegnamento della lingua cinese e la promozione e la diffusione della cultura orientale. I corsi sono aperti a tutti, dai ragazzi delle scuole medie ai professori.
La Cina interessa ovviamente molto il mondo imprenditoriale nostrano. Come mercato di sbocco dei prodotti di punta del nostro paese e come partner per lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e di business. I nostri sono due mondi da sempre molto lontani, non solo logisticamente. E’ stato il fenomeno della globalizzazione a rendere possibile un improvviso riavvicinamento. L’interesse è stato più volte esplicitato anche in occasione della visita del Governo italiano del settembre scorso.
La costruzione di una strategia di penetrazione in un nuovo mercato richiede ovviamente tempo. Sono veramente molti i fattori da tenere un considerazione. Anche quelli di carattere culturale. E’ proprio su questo versante che da tempo sta lavorando la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Lo scorso anno con una visita di una delegazione toscana alla provincia di Chongqing. Quest’anno con l’apertura di una nuova sede del ‘Confucio Institute’ a Pisa. Sarà la seconda in Italia per la precisione, dopo quella di Roma. Un obiettivo raggiunto con il sostegno delle istituzioni e imprese toscane. L'istituto Confucio, per i primi tre anni sarà a costo zero, sponsorizzato dalla Cassa di Risparmio di Firenze e da Finmeccania. Riceverà, inoltre, un finanziamento di 100.000 dollari dal governo cinese.
Alla presentazione di giovedì scorso sono intervenuti il presidente della scuola Sant'Anna, professor Riccardo Varaldo, il professor Nicola Bellini coordinatore delle attività e la professoressa di filosofia politica, Barbara Henry, che sarà direttore dell'istituto Confucio. L'Istituto Confucio è un'organizzazione pubblica senza fini di lucro, posta sotto la guida dell'Ufficio Nazionale per l'Insegnamento del Cinese come Lingua Straniera di Pechino, a sua volta dipendente dal Ministero dell'Istruzione Cinese. Le attività principali riguardano l'insegnamento, la promozione e la diffusione della lingua e della cultura cinese. Fino ad oggi, si contano 80 Istituti Confucio, diffusi in oltre 30 Paesi; la previsione è di raggiungere, entro il 2010, un totale di 100 sedi in tutto il mondo, con circa 100 milioni di utenti complessivi.
Sulla validità di una cooperazione Italia-Cina Riccardo Varaldo non ha dubbi: «La Cina – spiegava l’anno scorso in occasione della visita - è il Paese che rappresenterà, dal punto di vista economico, il punto di riferimento per tutto questo secolo e quindi, con grande pragmatismo, entrare in sintonia con i cinesi è un obiettivo fondamentale per la Toscana». Per la Toscana e per tutto il paese.