Pdl e governo ombra del PD. In Italia finisce il gioco al massacro

E’ presto per dire. E’ presto per giudicare. Ma le sensazioni si possono raccontare. Frutto di una campagna elettorale un po’ molle, queste prime 48 ore del dopo voto sembrano promettere già qualcosa di buono. Dal lato Pdl ci sono già le idee chiare su cosa fare nei primi 100 giorni di governo. Dal lato PD c’è invece la proposta di costituire un governo ombra. Il gioco al massacro è finito, almeno per ora, e ci auguriamo che questo ‘almeno’ duri a lungo. Nelle dichiarazioni del prossimo Presidente del Consiglio tutto l’apprezzamento per una simile soluzione.
Il governo ombra, lo shadow cabinet inglese, è un'istituzione politica, presente in alcuni sistemi parlamentari, costituita dal leader dell'opposizione, che la dirige, e da parlamentari dell'opposizione incaricati di seguire da vicino, proprio come un'ombra (donde il nome), l'attività dei corrispondenti ministri del governo in carica. Compito del governo ombra è svolgere un'azione critica verso le decisioni del governo in carica, proponendo alternative. Normalmente se il partito di opposizione vince le elezioni, il leader dell'opposizione diventa primo ministro e i membri del governo ombra vanno ad occupare i corrispondenti posti nel governo in carica.
La sana dialettica parlamentare è fatta prima di tutto di analisi. Troppo a lungo abbiamo assistito a veti messi lì solo in quanto risposta ad un’iniziativa dell’ala politica avversa. La proposta di un ‘governo ombra’, bene accolta fin da subito anche da Silvio Berlusconi, semplificherebbe molto i lavori delle camere, rendendo chiara fin da subito la posizione dell’opposizione rispetto alle proposte del governo e delle maggioranza. Se all’interno di questa configurazione accettassero di stare anche figure di assoluta competenza quali Veronesi, Colanninno e Calearo, solo per citarne alcuni, il contributo portato in termini di proposte e controproposte sarebbe indubbiamente rilevante.
Vanno in questo senso alcune delle prime dichiarazioni del primo ministro in pectore. “Il nostro e' l'atteggiamento liberale, aperto e costruttivo che sempre abbiamo dimostrato in questi anni e, ove la sinistra mantenesse una posizione coerente con il programma presentato agli elettori, sarebbero molte le situazioni, a partire dagli aiuti alle famiglie, che decideremo nel primo consiglio dei ministri, in cui la sinistra potrebbe con coerenza aggiungere il suo voto al nostro". "Buon senso" e "bene del Paese" sembrano essere tornati ad essere gli imperativi categorici di tutti i duellanti.
In collegamento telefonico con 'Panorama del giorno' su Canale5, Berlusconi ha speso ulteriori parole di forte apprezzamento per la decisione del PD di dare vita a un 'governo ombra'. I prvvedimenti sui quali il leader Pdl si aspetta una convergenza dell'opposizione vanno dall'abolizione dell'Ici sulla prima casa ai mille euro per ogni nuovo nato, alla detassazione degli straordinari. "In questo modo su ogni provvedimento, che avra' un responsabile nel nostro governo, ci potrà essere un confronto non con una totalità di interlocutori, che potrebbero mettersi a spararle da destra a sinistra, da tutte le parti, ma con un solo preciso interlocutore dall'altra parte il che dovrebbe portare a una dialettica molto più positiva e moderata".
(Autore immagine: Flickr città - Authorization Licensed)
17 / 04 / 2008