Piccolo Dizionario Retorico della Politica Italiana. L'uso politico della 'pernacchia'
Pernacchia: Se fatta da un politico ha tutto un altro significato! Quindi potremmo distinguere nel campo della politica due tipi di pernacchie. Quelle utilizzate a fini di contestazione dal popolo e qui i riferimenti a casi storici di pernacchie si potrebbero purtroppo sprecare (ndr esiste addirittura un ‘Partito informale della Pernacchia Popolare’ con tanto di modulo di adesione in rete). Oppure quelle utilizzate dei politici stessi.
E siamo già ad oggi, mercoledì 8 settembre 2010. La cronaca ci racconta che a fronte del solito strappo di Fini degli ultimi giorni l’onorevole Bossi abbia esclamato: ''La via d'uscita resta il voto. Sono contrario al governo tecnico, perchè abbiamo vinto noi le elezioni...''. Umberto Bossi si è fermato subito dopo pranzo a scambiare alcune battute con i giornalisti accrediti presso la Camera. Quando gli fanno notare che, nonostante il pressing della Lega e del Pdl, ''Fini ieri ha detto che non si dimetterà dalla presidenza della Camera'', Bossi risponde con una piccola 'pernacchia', che ha lasciato completamente di stucco i cronisti presenti.
Il Presidente della Camera non è certo nuovo alle pernacchie del Senatur. Basta andare di qualche giorno indietro per trovarne un’altra, stavolta rivolta anche all’onorevole Rosy Bindi. Era il 3 settembre ed a Chiavari (Genova) si stava celebrando il ventennale della Lega Nord Liguria. Il ministro risponde con una pernacchia alla domanda di un giornalista sulla proposta dell'on. Rosy Bindi di un'alleanza del Pd con i finiani in caso di elezioni anticipate. “Pernacchia rivolta a Fini o alla Bindi?”, vorremmo poter chiedere. «Ad entrambi», risponde Bossi. «È una cosa un po' ridicola, tanto comunque vinciamo noi e, se fanno quell'alleanza, vinciamo di sicuro».
Ma non è finita qui. Correva il 24 marzo 2010 quando sempre il Senatur, stavolta in risposta ad Ignazio La Russa, commise il rumoroso gesto. Era la vigilia delle Regionali ed il Ministro della Difesa aveva scommesso di mangiarsi un asino vivo se la Lega avesse sorpassato il PDL in quella tornata elettorale. “Non so cosa voglio dire”, ha replicato Bossi, accompagnando quel suo commento appunto con una pernacchia.
Scaramantica o meno la pernacchia politica in Italia esiste eccome. C’è anche chi ha fatto le corna per allontanare scenari indesiderati. Sempre di gesti liberatori si tratta. Peccato che ad osservarli ci sia qualcuno che sorride e non capisce e peccato che questo qualcuno a volte possa coincidere con un elettore, con uno scettico della politica o con un incerto dell’ultima ora. Peccato anche che il gesto venga squalificato, come quelle tante parole a volte usate a sproposito nel gergo politico. Peccato. Perché in fondo in fondo ci sono comunque dei signori che del pernacchio hanno saputo fare una vera arte con cervello e passione.
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