Raccolti i frutti dell'Open Space a Livorno il Progetto Cisternino entra nella fase 2 
Un'onda lunga 6 mesi. Il progetto Cisternino 2020 raccoglie i frutti dell'Open Space e si prepara ad una fase di confronto intenso e serrato. Cinque i tavoli progettuali attivati a seguito dell'OST di Santa Giulia. Cinque più uno trasversale, quello dedicato alle infrastrutture informatiche di base i cui componenti sono andati ad integrare i singoli tavoli di lavoro tematici al fine di dare ad ognuno di essi maggiore concretezza. Il cammino è ripartito mercoledi 4 giugno con un primo momento di confronto tra i partecipanti di ciascun gruppo di lavoro. Ascolto attivo e no ai doppioni, queste le regole base di questo primo appuntamento post Open Space.
Tutto il processo era partito dall'ascolto attivo e della gestione dei conflitti. Due le lezioni dedicate a queste tematiche a cui hanno partecipato i facilitatori. A queste due tecniche il processo fa ora ritorno per raccogliere il meglio delle proposte del 22 maggio. Ascolto e raccolta delle linee comuni da integrare nuovamente insieme per arrivare ad una proposta unica per ciascun gruppo. Cinque proposte in tutto quelle che saranno presentate all'amministrazione comunale il prossimo 24 giugno.
Trentasette le ipotesi progettuali uscite dall'OST. Raccolte in cinque gruppi di lavoro, una media di 6 proposte per tavolo. Quattro le parole chiave uscite dalla sessione creativa del Terminal Crociere. Progettazione partecipata e sostenibilità, gestione costruttiva dei conflitti e diversità, autofinanziamento e gestione condivisa, nodo di una rete. Sono queste le linee lunghe le quali dovranno svilupparsi tutto le attività del futuro Cisternino.
Le sei aree di attività su cui sono stati attivati altrettanti gruppi sono attrezzature multimediali di base, multi (area all'interno della quale rientrano proposte per dibattiti, formazione, atelier), radio music video, incubatore di progetti partecipativi, sportelli e servizi (turismo sostenibile, volontariato, occupazione), eventi e mostre. Il tavolo sulle infrastrutture multimediali è andato ad integrare gli altri cinque gruppi di lavoro occupandosi di una tematica trasversale strategica per tutte le attività che potranno essere fatte nella cisterna di Piazza Guerrazzi.
Il 4 giugno, a dieci giorni dall'OST, i facilitatori e molte persone intervenute il 22 maggio si sono ritrovati presso la Scuola XI Maggio per garantire un seguito ed una coerenza al processo partecipato iniziato lo scorso gennaio. Inizia la fase 2 del progetto. Adesso ci sono le idee, si tratta di mediare per ricavarne una proposta condivisa da offrire al Comune. Ascolto attivo ed efficacia nelle proposte, queste le due regole base che governeranno questa seconda parte dei lavori. Evitare sovrapposizioni con le iniziative di strutture già esistenti quindi. “Si al potenziamento ed alla complementarietà, no ai doppioni”,suggerisce Marianella Sclavi.
Comincia a farsi vedere un primo identikit del Cisternino che verrà. Multifunzionale, innovativo, partecipato, giovane, proiettato verso l'esterno. Sono questi i lineamenti che nell'Open Space sono stati disegnati sulle pareti della ex Casa della Cultura. Progetti ambiziosi insomma. Belli da fare e probabilmente altrettanto belli da gestire. Lo sanno bene le due animatrici dell'intero percorso. Susan George e Marinella Sclavi non smettono mai di incalzare il gruppo. Va bene la creatività, ma serve anche una buona dose di sana concretezza.
Tutte le proposte dovranno essere corredate di una scheda tecnica in cui indicare tempi, costi, entrate previste e parti della struttura da dedicare alle attività che si vogliono mettere in programma. Lo spirito imprenditoriale è alla base di questa seconda fase. Intanto, prima del 24 giugno, sono già in calendario altre due riunioni dei tavoli di lavoro. Ad ognuno è stato assegnato un facilitatore. Tutti i tavoli che verranno attivati dovranno utilizzare il metodo del confronto creativo, basandosi sulle tecniche per la risoluzione partecipata dei conflitti apprese durante le prime lezioni del corso ad essi destinato. Come da manuale, ciascun tavolo di lavoro dovrà premurarsi di valutare se in città non esistano già realtà che offrono cose che si intendono fare al cisternino. Si potrà procedere nella progettazione partecipata di questo spazio solo nel caso in cui la proposta avanzata sia effettivamente innovativa per Livorno.
Oggi 24 giugno i coordinatori dei cinque gruppi di lavoro siederanno insieme agli assessori Guantini, Baldi e Chirchietti per istituire un ‘tavolo di confronto creativo’. Dovranno lavorare assieme ai facilitatori ed a Marianella Sclavi per arrivare ad avere una proposta condivisa. Sarà di supporto a questo tavolo di confronto una metodologia di costruzione del consenso sviluppata da un gruppo di negoziatori del Dipartimento di Legge di Harvard. Non sarà comunque questo il punto finale del percorso che si articolerà in altre sessione di tavolo di confronto creativo fino a dicembre.
24/ 06 / 2008
Pagine correlate wikinomics
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Raccolti i frutti dell'Open Space a Livorno il Progetto Cisternino entra nella fase 2 '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Innonation scrivere all'indirizzo email marco.bennici@hotmail.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema wikinomics creatività città innonation
Segnala un sito/link di approfondimento
|