Scoperto in Germania un processo chimico per trasformare l’anidride carbonica in plastica

Custodie di Cd da anidride carbonica. La scoperta di alcuni ricercatori tedeschi promette di rivoluzionare l’industria del packaging editoriale e nello stesso tempo prefigura ricadute anche dal punto di vista ambientale. La CO2, uno dei fattori maggiormente responsabili dell’inquinamento globale, può essere insomma riconvertita in plastica per farvi custodie di CD, DVD o lenti di occhiali. I ricercatori affermano che questa potrebbe essere una delle strade per risolvere almeno in parte i problemi dell’inquinamento terrestre.
Le plastiche come i policarbonati sono costituite da lunghe catene di atomi di carbonio legati ad alcuni elementi come l’ossigeno. La scoperta fatta dal team di Thomas Müller, Center for Catalysis Research della RWTH Aachen University, consente di affermare che attraverso un processo chimico i diossidi di carbonio emessi da un impianto di combustione a carbone possono essere trasformati in plastica esercitando su di essi una pressione e utilizzando energia sufficiente a scatenare la reazione chimica necessaria ai fini della trasformazione.
Il problema principale sarebbe semmai legato alla necessità di sviluppare modi per catturare questi diossidi. L’unico prodotto di scarto dell’intero processo, garantisce il team, sarebbe solo acqua. Altro punto non irrilevante è che per scatenare la reazione chimica è necessaria una pressione molto alta ed una temperatura elevata. L’unico modo di rendere sostenibile l’intero processo sarebbe quello di alimentarlo con energia solare o con altre fonti alternative. Se non si potesse fare così, il rischio sarebbe quello di bruciare più anidride carbonica di quella sottoposta al trattamento ed il conto non tornerebbe più.
(Autore immagine: Flickr catmadogma - Authorization Licensed)