Se il robot si ispira al polpo, al via il progetto “OCTOPUS”

L’Unione Europea approva con un punteggio altissimo l’innovativa linea di ricerca che vede capofila la Scuola e che sarà sviluppata nel Centro di Robotica Marina e Tecnologie del Mare di Livorno.
“OCTOPUS” è il nome del progetto per la realizzazione di robot ispirati alla forma e al comportamento del polpo, che sta muovendo i primi passi. Il progetto è stato presentato dalla Scuola Superiore Sant'Anna alla Commissione Europea, nell’ambito del VII programma quadro, ed è stato ammesso ai finanziamenti con un punteggio elevatissimo, 14 su 15. La Scuola è la capofila del progetto che vede coinvolte altre cinque università europee e due israeliane e che sarà svolto nel Centro di Robotica Marina e di Tecnologie del Mare, la cui nascita è stata sancita dalla convenzione firmata nelle settimane scorse a Livorno con il Comune e con la Regione Toscana.
Sono di varia natura i motivi di soddisfazione per il giudizio lusinghiero espresso dall’Unione Europea. Innanzitutto, perché “OCTOPUS” è stato valutato in quella parte del VII programma quadro che prende in considerazione progetti molto ambiziosi e caratterizzati da un alto rischio, per la loro portata innovativa (il programma FET, Future and Emerging Technologies). In questo contesto, riuscire a strappare il massimo punteggio sia per l’eccellenza scientifica che per l’implementazione e per il piano di lavoro, che prevede uno sviluppo lungo quattro anni, rappresenta un’ulteriore conferma dell’altissimo livello della ricerca condotta alla Scuola e in particolare nei laboratori del Polo Sant’Anna Valdera di Pontedera e, prossimamente, anche in quelli di Livorno.
“OCTOPUS” è stato inoltre l’unico progetto “IP”, ovvero “progetto integrato”, ad ottenere il finanziamento. Il successo è frutto della collaborazione fra vari laboratori della Scuola, che hanno sede al Polo Sant’Anna Valdera: ARTS e CRIM, coordinati da Paolo Dario, che si dedicano rispettivamente a robotica e microingegneria, e BioLabs, guidato da Luca Sebastiani. Il gruppo di lavoro, che comprende anche uno dei massimi esperti mondiali nello studio del comportamento dei polpi, vedrà come coordinatore Cecilia Laschi, docente di bioingegneria industriale, che assumerà questo incarico per la prima volta.
La realizzazione di robot ispirati dalla forma e dal comportamento dell’invertebrato marino ha già mosso i primi passi al Polo Sant’Anna Valdera, dove un acquario ospita il polpo “Alfa”, come è stato ribattezzato da ricercatori e allievi. Adesso, grazie al finanziamento dell’Unione Europea e grazie alla convenzione con Comune di Livorno e Regione Toscana, il progetto potrà essere sviluppato in una sede sul mare, ospitata presso i “Bagnetti dello Scoglio della Regina” a Livorno, dove lavoreranno un team di ingegneri e di biologi e dove, oltre al progetto “Octopus”, si svilupperà il progetto “HydroNet”. Per la Scuola Superiore Sant'Anna, il team di ricerca sarà composto, oltre che da Cecilia Laschi, da Paolo Dario, da Barbara Mazzolai, da Luca Sebastiani e da Antonio Minnocci.
Fonte: Ufficio Stampa Scuola Superiore Sant'Anna
Autore immagine: Flickr bebechan
24 / 07 / 2008