Testate sui conigli le prime lenti a contatto per la super-vista

Non sarà più un problema avere una vista da Superman. A breve alcini prodigi nel campo della visione si potranno realizzare direttamente nell’occhio dello spettatore. Il supporto per arrivare a ciò sono delle lenti a contatto dotate di circuiti elettronici. Sono stati i ricercatori dell’Università di Washington a sviluppare simile supporto. Hanno utilizzato tecniche di lavoro in scala microscopica, combinandole con lo sviluppo di una lente a contatto flessibile, biologicamente sicura e dotata di circuiti elettronici stampati sopra.
“Guardando il mondo attraverso una lente del genere è possibile vedere ciò che i circuiti elettronici stanno generando sovrapposto alle immagini che arrivano dal mondo esterno”. Spiega così il funzionamento delle lenti Babak Parviz, professore associato di Ingegneria Elettronica. Gli utilizzi possibili vanno da applicazioni nel campo della guida di veicoli su gomma e in aria, al loro utilizzo nel campo dei video-game per consentire ai giocatori una immersione competa nel mondo virtuale, alla navigazione su Internet consentendo a chi le indossa di portarsi il web dovunque. “Saranno poi gli stessi utenti a scoprire i possibili utilizzi delle lenti. Il nostro obiettivo per ora è stato solo quello di illustrare la tecnologia, dimostrare che funziona e che è sicura”, afferma Parviz. Il prototipo delle lenti è stato testato sui conigli. Sono state fatte indossare per oltre 20 minuti, non ci sono stati effetti indesiderati.
La produzione delle lenti non sarà comunque semplice. I materiali biologicamente sicuri, come quelli flessibili utilizzati per la costruzione di lenti a contatto, sono estremamente delicati. Nello stesso tempo per la produzione di circuiti elettronici è necessario utilizzare materiali potenzialmente tossici. I ricercatori sono riusciti a realizzare simili circuiti lavorando in nanoscala. Come accennato i test fatti per ora sui conigli non hanno registrato alcun effetto negativo legato all’uso delle lenti.
(Autore immagine: University of Washington)
18 / 01 / 2008