Un patto globale sui biocarburanti da 240 miliardi di dollari
Un patto globale sui biocarburanti. Questa la soluzione proposta
da John Mathews, professore di Management Strategico alla Macquarie University australiana.
Secondo quanto sostiene l’autore di un articolo recentemente pubblicato sulla
rivista ‘Biofuels, Bioproducts and Biorefining’, un patto del genere tra paesi
ricchi e nazioni in via di sviluppo potrebbe nello stesso tempo sollevare
questi ultimi dal loro stato di cronica arretratezza, consentendo di risolvere alcuni
problemi legati al riscaldamento globale e alla sicurezza energetica.
Un accordo commerciale per garantire fattori di mercato tra
il nord e il sud del mondo. Sarebbe questo lo strumento adatto per consentire
un’espansione del commercio globale sui biocarburanti all’interno di condizioni
precedentemente concordate. Queste ultime consentirebbero di garantire la
diffusione di buone pratiche anche nei Pvs. Tra queste sono da segnalare un basso consumo
di energia, un basso consumo di acqua e di carbone.
Potrebbe anche essere garantito il rispetto di misure volte
ad assicurare che per la produzione di simili biocarburanti non vengano
utilizzate risorse naturali protette. Un simile patto produrrebbe anche un
notevole indotto. Si contano 2.000
bioraffinerie da realizzare nei Pvs. Si calcolano 240 miliardi di dollari di
investimento per un periodo di 10 anni. Enormi le ricadute a livelli ambientale
ed occupazionale.
26 / 02 / 2008
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