Un robot intervistato dal New York Times. Bina48 umanoide da speculazione 
Leggevo stamani su Repubblica di Bina48, un improbabile esperimento di robot umamoide messo in piedi da una coppia di canadesi richiamando le sembianze di uno dei due recentemente scomparso. Il robot è stato intervistato da una giornalista del New York Times, cercando di sondarne coerenza e logicita di risposta.
Devo confessare che ho percepito molta tristezza in questo tentativo di speculazione pura. Il robot risponde a mala pena alle domande e quando lo fa ci riesce solo se sono precedentemente incasellate in una griglia logica già verificata. La riflessione si sposta però velocemente dal piano tecnico a quello etico e morale.
Sostituire l' uomo. Credo non ci sia errore più grande di questo. Niente in contrario ai robot di tipo industriale ed a quelli utilizzati per fare ricerca scientifica, ma questo accanimento da umanoide proprio non lo comprendo. L'illusione di un dialogo può veramente sostituire il dialogo?
L'equivoco è latente e purtroppo non concerne solo questa genia di umanoidi da vetrina. Arriva fin dentro i nostri rapporti politici, sociali e personali. La convenzione è una griglia logica che ci incastra e non vedendola la lasciamo lavorare indisturbata fino a renderci un pò tutti vittime di questo tempo fatto di tante risposte di cui pochissime certe e vere.
Marco Bennici
Autore immagine: Flickr.com
06 / 07 / 2010
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