Un satellite NASA scopre che il pianeta Marte è più freddo di quanto previsto

Nuovi elementi per decifrare la natura di Marte. Le immagini provenienti dal Mars Reconnaissance Orbiter della NASA svelano una superficie più fredda di quanto si fosse finora pensato. La scoperta suggerisce che la presenza di acqua e di organismi viventi potrebbe localizzarsi più in profondità di quanto supposto fino ad ora. “Ciò significa che la parte interna del pianeta è più rigida, e quindi più calda, di quanto avessimo ipotizzato”.
Sono le parole di Roger Phillips del Southwest Research Institute di Boulder, Colo. La scoperta è stata fatta utilizzando lo Shallow Radar montato su una navvetta spaziale. Provengono da qui le migliori immagini fino ad oggi ottenute del pianeta rosso e della sua calotta polare posta a nord. Dalle immagini è chiaramente visibile una pianura lunga circa 1.000 km, una distesa pari ad un quinto della superficie territoriale statunitense.
“Dai primi scatti provenienti dall'interno dello strato di ghiaccio polare, utilizzando il Mars Recoinnaissance Orbiter, è possibile vedere molto bene alcuni ammassi di materiale ghiacciato dai quali si può ricostruire quale sia stata la storia climatica di Marte”. Jeffrey Plaut, coautore della studio pubblicato su Science, ammette che l'utillizzo dei radar ha aperto nuove prospettive allo studio di Marte.
Le immagini catturate dal radar mostrano uno strato di ghiaccio chiaro e piatto frapposto tra la calotta polare e la crosta rocciosa marziana. Se un simile blocco di ghiaccio si materializzasse sul nostro pianeta la sua superficie non sarebbe in grado di reggerne il peso e sarebbe costretta a collassare. Il fatto che la superficie del pianeta rosso non mostri segni di sofferenza, significa che la sua litosfera è molto spessa e fredda.
“La litosfera di un pianeta è la sua parte rigida. Sulla Terra la litosfera è la parte che si rompe a seguito di un terremoto”. Gli scienziati al lavoro sul progetto non hanno dubbi. Questo strano comportamento della litosfera offre un indizio sufficientemente attendibile per presumere la natura della parte interna del pianeta. “E' la prima volta che un radar riesce a restituire le immagini della litosfera sotto la calotta glaciale, dando un'idea abbastanza precisa di quali temperature possano esserci all'interno del pianeta”, afferma Suzanne Smrekar, un'altra delle ricercatrici impegnate nel progetto.
Le temperature nella porzione esterna di un pianeta roccioso come Marte aumentano notevolmente andando in profondità. Più sottile è la litosfera, più gradualmente aumentano le temperature. La scoperta di una litosfera di Marte più sottile implica che qualsiasi sorgente acquifera debba trovarsi più in profondità di quanto precedentemente calcolato, là dove le temperature sono più alte. Così anche qualsiasi forma di vita da ricondursi alla presenza di acqua si presume possa trovarsi a simili profondità.
Le immagini provenienti da Shallow rivelano anche alcune porzioni di superficie libere dal ghiaccio. Esse testimoniano quelli che possono essere stati i cambiamenti cliamatici del pianeta in un periodo di tempo di circa un milione di anni. Tali cambiamenti si sono verificati a seguito di variazioni della posizione dell'asse attorno a cui il pianeta compie il suo moto di rivoluzione attorno al sole.
La tecnologia montata a bordo di Shallow è italiana. Le operazioni sono coordinate dal Dipartimento InfoCom della Sapienza di Roma. La Thales Alenia Space Italia di Roma e l’azienda incaricata dello sviluppo dello strumento radar. Le antenne del radar sono sviluppate invece dalla Astro Aerospace of Carpinteria, Calif., una business unit del Northrop Grumman Corp. Con base a Los Angeles.
(Autore immagine: Flickr mars)
19 / 05 / 2008