Elezioni politiche. Una caramella in cambio del cellulare. Italiani eterni bambini al voto
Banditi i cellulari dalla cabina elettorale. In queste elezioni multe e sanzioni per i trasgressori. In gioco il segreto dell’urna a favore di un eventuale voto di scambio. Nella domenica del voto in cui si è registrato un calo record di affluenza alle urne, colpisce soprattutto un fenomeno di costume. L’uso dilagante del telefonino, strumento di propaganda elettorale e nello stesso tempo mezzo di vidimazione del proprio ‘particulare’. Per facilitare la consegna del prezioso totem personale in una sezione di Brescia sono state offerte caramelle in cambio di telefonini.
Colpisce questa vicenda. Un provvedimento ministeriale necessario a combattere una piaga tutta italiana, il voto di scambio. Nello stesso tempo un provvedimento simbolo della nostra consueta inciviltà. Quelle caramelle offerte in cambio del telefono onnipresente stupiscono. Si sa che ormai il telefonino ci accompagna dovunque, anche nel breve tragitto per arrivare sotto casa al seggio elettorale. Eterni bravi bambini, noi italiani non sappiamo mai rinunciare a qualcosa se non in cambio di qualcos’altro.
Quando ancora non è dato sapere niente sui risultati di questa ennesima tornata elettorale, la cronaca si sofferma su alcune curiosità tutte folcloristiche della giornata di ieri. Sarebbe interessante sapere a quante persone è stato chiesto di depositare il telefono prima del voto. Io lo avevo lasciato a casa, ma al seggio nessuno mi ha chiesto di consegnarlo. Su quello stesso cellulare bandito dai seggi erano arrivati nei giorni scorsi vari messaggi di incitamento al voto. Come fa notare Edmondo Berselli oggi su Repubblica, tutti categoricamente divisi tra i sostenitori dell’uno schieramento o dell’altro. Le due maggiori coalizioni non sono riuscite a confrontarsi tra loro, almeno virtualmente, nemmeno sul display dei nostri cellulari.
C’è anche un dato veramente poco confortante. Alle 22 di ieri, alla chiusura dei seggi, aveva votato il 4% in meno rispetto alle politiche di due anni fa. Quasi fosse un secondo turno delle precedenti elezioni. Oggi alle 15 si potrà avere un dato definitivo sull’affluenza al voto. Se il trend segnalato ieri fosse confermato ne dovrebbero seguire importanti riflessioni in tutti gli schieramenti che si sono presentati per la corsa in Parlamento.
Nell’Italia degli eterni bambini che barattano il cellulare con una caramella e magari il proprio voto con altro tipo di favore abbiamo bisogno di gente matura. Abbiamo bisogno di stabilità. Dare solo e sempre addosso ai politici non funziona. La classe dirigente è sempre specchio del paese che rappresenta. A tutti è chiesta maggiore serenità e lungimiranza nell’attaccamento ad un paese che cresce solo su coralmente c’è l’intenzione condivisa di farlo elevare. In questo dovrebbero riconoscersi tutti gli elettori di destra e di sinistra. Almeno tutti quelli che non credono più alle caramelle.
14 / 04 / 2008