Una conferma dal Festival di Sanremo. Televisione e musica tornino a fare il proprio mestiere

"Con un titolo del genere non poteva non essere presente il ct della Nazionale - ha detto ieri sera Lippi - è una canzone che si rivolge agli italiani in giro per il mondo che si guadagnano da vivere". Comincia da qui la cronaca di questo venerdì a Sanremo. Il resto è il commento del pubblico fatto di fischi e buuuhhh detti a gran voce. Nello stesso tempo si è cercato di capire come abbia potuto il televoto favorire Pupo ed Emanuele Filiberto tanto da restare in gara per la finale di stasera. Quei fischi a Marcello Lippi "forse hanno finito con il portare voti al Trio. Lo dico da appassionato di calcio e non in altre vesti, ho questa impressione...". Lo ha rilevato Mauro Mazza, direttore di Raiuno, durante il 'question time', commentando l'episodio di ieri.
Sono questi i pezzi della serata di ieri. Quella in cui Tony Maiello ha vinto tra i ‘giovani’ con un pezzo carino ma non cantato sempre alla perfezione. Mentre stavo riflettendo su queste cose sono passato davanti ad una vetrina di un negozio di dischi e mi sono dato un esercizio. Ho provato a contare tra i cd in vetrina quanti fossero quelli anche solo vagamente lontani o diversi rispetto al panorama musicale. Ho contato Striscia la Notizia, Cristian De Sica e tutti quelli di X-Factor. In tutto almeno 6 su 22, un buon 35% insomma. Prodotti, televisivamente parlando, forti in quanto spinti da un battage pubblicitario di primo livello. La stessa sorte che sta toccando al pezzo tanto criticato di Pupo e di Emanuele Filiberto. Entrambi personaggi televisivi, sembrano beneficiare di un credito di fiducia difficilmente comprensibile.
Troppa televisione. Esperimento interessante X-Factor, ma siamo sicuri faccia bene alla musica? Tony Maiello aveva un brano buono in gara, ma niente di eccezionale, e nelle varie esecuzioni andandolo a rivedere su You Tube ha commesso parecchi errori. Impeccabile invece Marco Mengoni, uno dei favoriti per stasera. Almeno a livello di intonazione. Ma la sua voce risulta troppo artefatte, privilegiando all’estremo la tecnica e lasciando da parte le emozioni. Viaggia sulle stesse frequenze il risultato del pezzo del trio Savoia. Incappando però anche in un equivoco non da poco, mescolando il successo televisivo con la bravura artistica. Le parole di Lippi che hanno preceduto l'esibizione sono state un indubbio scivolone sicuramente cercato e voluto. Hanno consentito al trio di cavalcare questo equivoco con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti e buona parte di FaceBook è veramente schifata. Allora siamo veramente sicuri che tutto questo faccia veramente bene alla musica?
20 / 02 / 2010
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