WE7 IT! Sviluppare progetti innovativi per il mercato discografico

“Rumors, rumors, rumors” dicono gli inglesi. Espressione utilizzata per descrivere qualcosa di inconsueto che sta avvenendo. Vale anche per il mercato discografico con le notizie di siti per il download legale e di artisti che mettono i loro lavori online a costo zero. Tutti i maggiori futurologi di pongono la domanda: cosa sarà dell’industria discografica nei prossimi anni?
Crihstian Anderson, editore di Wired, ha analizzato i dati legati al mondo delle 7 note. L’unica voce in calo sono le vendite dei CD (-18%), mentre le altre voci del business musicale sembrano schizzare verso l’alto. Concerti e merchandise (+4%), tracce digitali (+46%), suonerie per cellulari (+86%). musiche per spot pubblicitari, programmi TV, film e videogiochi decisamente su. La Warner Music ha incassato 20 milioni di dollari l’anno scorso da questo tipo di attività. Salgono anche le vendite dei vinili da discoteca, senza citare quanto può derivare dall’iPod (+31%).
Non c’è insomma un’industria discografica in crisi. E’ in crisi il supporto CD, non il mondo dell’intrattenimento musicale. Recentemente Madonna ha dichiarato che un fattore di successo per gli artisti sarà sempre più spostare le loro energie non tanto sulle etichette discografiche, quanto sull’organizzazione di concerti ed eventi. In un articolo recente di ‘Entertainment Weekly’ si dice chiaramente che: “molte etichette discografiche a breve smetteranno di definirsi tali, si definiranno piuttosto come società di sviluppo di artisti e di progetti artistici”.
La musica sarà sempre più gratuita. Servirà da materiale promozionale per pubblicizzare le performance live e per l’accreditamento degli artisti musicali come attori creativi da coinvolgere nella realizzazione di progetti complementari rispetto al mercato musicale.
(Autore immagine: Flickr onion83 - Authorization Licensed)
25 / 10 / 2007