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Yacht, case, hotel, canali. Livorno cambierà volto

LIVORNO. «Sì, ora si parte davvero». Vincenzo Poerio, amministratore delegato di Azimut Benetti (leader mondiale nella costruzione di megayacht), pensa già al futuro. La firma dell’accordo di programma fra governo, azienda e istituzioni per far voltare pagina a Livorno nelle aree un tempo occupate dal Cantiere Orlando, è già passato. Complessivamente, l’operazione Porta a mare, così si chiamerà la zona di Livorno antistante il cantiere e il porto, metterà in circolo oltre 200 milioni di euro: 160 milioni di investimenti privati e 55 pubblici, per la realizzazione di opere di urbanizzazione (strade, parcheggi e un canale che aprirà una via d’acqua nuova).

Da un lato, il gruppo Azimut Benetti che consolida la sua attività industriale nella costruzione di megayacht in quella che una volta era l’area del Cantiere navale Orlando. Dall’altro, un’operazione urbanistica gestita da una società di trasformazione urbana che porterà alla costruzione di case, di un albergo e di esercizi commerciali. I primi lavori a settembre, quando Azimut inizierà direttamente la costruzione della «stecca», che si trova nelle aree a destinazione industriale. Una quindicina di fondi per attività artigianali collegate alla nautica. «Noi speriamo che nel giro di quattro-cinque anni l’intera operazione possa essere completata», dichiara lo stesso Poerio. Gli fa eco il sindaco Alessandro Cosimi: «Siamo soddisfatti del lavoro fatto finora: noi guardiamo alla parte urbanistica, ma anche alla stabilizzazione del lavoro nell’area del Cantiere, che noi vorremmo tornasse sopra i mille addetti complessivi».

Il progetto urbanistico - illustrato due giorni fa a Palazzo Chigi dove le istituzioni locali (Comune, Provincia e Autorità portuale) hanno firmato un accordo di programma con il Governo (presidenza del consiglio e sette ministeri), con la Regione e con le autorità militari interessate - è molto complesso e caratterizzato dalla realizzazione di 129 alloggi, di dimensioni comprese tra i 75 e gli 85 metri quadrati, che saranno messi in vendita. 58 di queste case sorgeranno nell’area di piazza Mazzini (6.353 metri quadrati di superficie lorda di pavimento), altre 71 nelle ex officine storiche (8.328 metri quadrati di slp).

A questi 129 appartamenti - tutti con vista mare o con affaccio sul nuovo canale - ne vanno aggiunti un’altra ottantina, di metratura minore, che avranno una destinazione turistico-ricettiva, dunque da affittare: saranno residence che verranno costruiti nell’area dell’Arsenale (7.200 metri quadrati) e in quella del molo Mediceo (2.280 metri quadri).

E’ prevista poi la realizzazione di un albergo a cinque stelle (nell’area dove una volta c’era la Lips, una fabbrica che produceva eliche) con auditorium e centro benessere, di un canale che collegherà la Porta a mare alla Bellana (a spese dell’Autorità Portuale), dove sfocerà in mare, di una grande piazza con fontana, di un centro congressi, di ristoranti e bar, di una palestra-fitness, di un centro commerciale a servizio del porto e di negozi e attività artigianali.

Al terziario, che comprende artigianato nautico, attività direzionale, commercio al servizio della nautica, sono riservati 27.000 metri quadrati di superfice lorda. Al commercio in genere sono stati destinati 7.200 mq. Al turismo sono invece stati riservati 21.919 mq mentre i residence, come già detto, troveranno spazio al molo Mediceo e all’Arsenale. Nel comparto della Porta a mare, è prevista la realizzazione di 2.500 posti auto, tra parcheggi pubblici e pertinenziali. Il Porto Mediceo, infine, sarà adeguato per far posto ad un porto turistico da 600 posti barca, naturale collegamento con il cantiere Azimut che diventerà così uno dei principali poli della nautica del Mediterraneo.

(FONTE: http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Yacht-case-hotel-canali-Livorno-cambiera-volto/1706668/6 tratto dal Tirreno.it)

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